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Hotel Rigopiano, un lungo applauso per l’ultimo saluto a Domenico Di Michelangelo e Marina Serraiocco

Hotel Rigopiano, un lungo applauso per l’ultimo saluto a Domenico Di Michelangelo e Marina Serraiocco

CHIETI, 29 gennaio – “L’intera famiglia della Polizia di stato è qui con lui e sarà nel futuro, lo assicuro, con Samuel”.  Nel giorno dell’addio a  Domenico Di Michelangelo e a sua moglie Marina Serraiocco,  morti in quell’inferno di ghiaccio nel quale il 18 gennaio si è trasformato l‘Hotel Rigopiano, travolto da una slavina, l’intera comunità chietina si è stretta attorno al dolore della famiglia, con un pensiero particolare al figlio della coppia, Samuel, estratto vivo dai soccorritori.

Almeno tremila le persone che questo pomeriggio hanno partecipato ai funerali della coppia, con il corteo funebre  partito nel primo pomeriggio dalla sala consiliare della Provincia, dove ieri pomeriggio era stata allestita la camera ardente, e con il rito religioso presieduto dall’arcivescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte e concelebrato con altri sacerdoti.  Ad accompagnare l’intera funzione il coro della Questura di Ancona.

Ad ospitare il rito funebre, al quale hanno partecipato anche il vice capo della Polizia Luigi Savina,  i prefetti di Chieti e Pescara Antonio Corona e Francesco Provolo, i questori di Chieti e Ancona Vincenzo Feltrinelli e Oreste Capoca, i sindaci di Chieti e Osimo Umberto Di Primio e Simone Pugnaloni, il presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo e il cappellano della Polizia di Ancona Antonello Lazzerini, la cattedrale di San Giustino, dove il poliziotto originario di Chieti ma in servizio a Osimo, e sua moglie, si erano sposati nel 2008.

In prima fila, a salutare per l’ultima volta la coppia, i genitori di Domenico e Marina, con la bara di Di Michelangelo ricoperta con le sciarpe e le maglie della Juventus, del Chieti e del Sacro Cuore,  squadra del quartiere di Chieti in cui il poliziotto era nato.

Al termine della cerimonia, con le due bare salutate all’uscita dalla chiesa da un lungo applauso e dal lancio di palloncini bianchi e un cuore,  Savina ha espresso la ”vicinanza e il dolore dell’intera Polizia italiana che ho l’onore di rappresentare qui, a questo poliziotto, a sua moglie, ai suoi parenti. L’intera famiglia della Polizia di Stato è qui con lui e sarà nel futuro, lo assicuro, con Samuel”.

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