Pescara
Stai leggendo
Hotel Rigopiano, interrogato il sindaco di Farindola. Esperti al lavoro nell’area sotto sequestro

Hotel Rigopiano, interrogato il sindaco di Farindola. Esperti al lavoro nell’area sotto sequestro

PESCARA, 30 gennaio – Proseguono a ritmo serrato le indagini della Procura di Pescara, coordinate dal procuratore aggiunto Cristina Tedeschini e dal pm Andrea Papalia, sul disastro dell’Hotel Rigopiano di Farindola, travolto da una valanga il 18 gennaio scorso. I magistrati hanno aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio plurimo colposo, sulla tragedia costata la vita a 29 persone, ma al momento il registro degli indagati continua ad essere vuoto.

L’area del disastro è stata posta sotto sequestro, mentre si intensificano gli interrogatori dei soggetti coinvolti a vario titolo nella vicenda. In mattinata è stato ascoltato come persona informata dei fatti il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, al quale i carabinieri forestali hanno chiesto conto di tutto ciò che attiene le competenze e le responsabilità del primo cittadino nell’ambito della vicenda.

Nel frattempo sono già al lavoro tre consulenti della Procura, due ingegneri del Politecnico di Torino e un geologo proveniente da Trento: si tratta di geologi ed ingegneri che avranno il compito di ricostruire tutti gli aspetti circostanziali e fisici dell’evento, fornendo risposte sulle cause, sulle ragioni e sulla dinamica della valanga, a partire dall’eventuale incidenza delle scosse di sisma che si verificarono nel corso della giornata in cui si è verificata la valanga. Inoltre verrà ricostruita la dinamica del crollo dell’edificio, saranno compiute analisi sui materiali con i quali è stata realizzata la struttura e sarà esaminata tutta la vicenda costruttiva-edilizia, che comprende anche uno dei quesiti più scottanti, ovvero se l’Hotel Rigopiano potesse essere costruito in quella porzione di territorio rivelatasi a rischio.

Parallelamente gli inquirenti stanno lavorando anche sulla ricostruzione della dinamica fattuale degli eventi, con particolare riferimento al modo in cui è stata tratta la gestione della richiesta di intervento inviata dall’albergo, sia prima che dopo la valanga; alla varie responsabilità della catena di comando in merito alla pulizia e percorribilità della strada provinciale che conduce all’Hotel Rigopiano; alla gestione del bollettino contenente l’allerta valanghe Meteomont, che il 18 gennaio indicava rischio 4 su un massimo di 5.

Ulteriori elementi, soprattutto sugli eventuali ritardi nei soccorsi e sulla dinamica del disastro, saranno forniti dai risultati degli esami autoptici. I 29 corpi delle vittime sono stati tutti già sottoposti ad autopsia, ma Tedeschini e Papalia stanno aspettando di ricevere le ultime relazioni, per poi essere nelle condizioni di delineare un quadro più preciso su cause, tempi e circostanze dei decessi.

 

Mi sento...
Felice
0%
Orgoglioso
0%
Euforico
0%
Ok
0%
Triste
33%
Arrabbiato
67%