Teramo
Stai leggendo
Decreto terremoto, migliaia le adesioni alla manifestazione del 2 marzo a Roma

Decreto terremoto, migliaia le adesioni alla manifestazione del 2 marzo a Roma

TERAMO, 23 febbraio –  Ad una settima esatta dalla manifestazione a Roma, organizzata dai sindaci teramani per chiedere una sostanziale modifica dell’ultimo decreto terremoto, giudicato insufficiente anche perché non tiene conto dei danni del maltempo, il fronte dei manifestanti continua a raccogliere adesioni. Tanto che il 2 marzo, insieme agli amministratori teramani, a rivendicare un cambiamento che tenga conto della specificità di quanto accaduto in Abruzzo saranno anche i sindaci del chietino e del pescarese, oltre a semplici cittadini e ai rappresentanti del mondo economico e sociale abruzzese.Questa mattina, intanto, in Provincia, il presidente Renzo Di Sabatino ha incontrato i sindaci teramani per una riunione operativa volta a definire i dettagli organizzativi della manifestazione. Riunione alla quale hanno partecipato anche i consigliere regionali Sandro Mariani, Mauro Di Dalmazio e Paolo Gatti, l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe, il presidente dell’Anci Abruzzo Luciano Lapenna e diversi consiglieri provinciali.

Nel corso dell’incontro Di Sabatino, che ha parlato di una “risposta solidale, bella e concreta” ha proposto che da ogni Comune parta l’organizzazione di una presenza di cittadini e istituzioni sulla scia di quanto sta facendo Teramo capoluogo, che due giorni fa ha organizzato una riunione per mobilitare la città: il primo punto di raccolta sarà certamente a Teramo, alle  8 del 2 marzo, al piazzale di Piano D’Accio adiacente lo stadio. I comuni dell’area interna potrebbero trovarsi a Colledara (all’ingresso dell’autostrada per Roma) ed è in via di definizione un punto d’incontro con gli autobus provenienti da fuori provincia.

Una volta a Roma il corteo si dirigerà verso Montecitorio anche se, nella piazza antistante la Camera dei Deputati, da protocollo di sicurezza, potranno stazionare solo in cinquecento. Intanto, come riferito dal presidente Di Sabatino, c’è un lavoro di relazione che stanno facendo i Parlamentari teramani per organizzare un incontro fra una delegazione qualificata di istituzioni locali e gli interlocutori nazionali.

Subito dopo la riunione con i sindaci Di Sabatino ha  incontrato anche associazioni e operatori culturali:

“Una voce importante che non può mancare alla manifestazione di Roma e che sarà determinante anche nei processi di ricostruzione perché cultura, conoscenza ed espressioni artistiche sono il collante di una comunità e anche una leva di resistenza e cambiamento – ha sottolineato –  A loro abbiamo chiesto un contributo di idee sulla sceneggiatura del corteo e delle azioni performative per interpretare, in maniera corale, il messaggio che vogliamo trasmettere all’opinione pubblica e alle istituzionali nazionali”.

 

Nelle prossime ore saranno definiti i particolari organizzativi, intanto per il Comune di Teramo, ci si può prenotare telefonando allo 0861.324235

Mi sento...
Felice
0%
Orgoglioso
0%
Euforico
0%
Ok
0%
Triste
0%
Arrabbiato
0%