Altro che massaggi, centro Tantra era casa a luci rosse: due arresti a Montesilvano
MONTESILVANO, 24 febbraio – Dagli 80 ai 150 euro per una seduta di masturbazione di un’ora, a seconda del tipo di prestazione e del numero delle operatrici presenti, sempre interamente nude. In apparenza era un centro massaggi orientali Tantra, ma in realtà nascondeva una casa a luci rosse in piena regola l’attività scoperta dai Carabinieri a Montesilvano. Due le persone arrestate in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Pescara per induzione e sfruttamento della prostituzione: si tratta dei gestori del centro ‘Hanima’ di via Vestina, Sacha Castagnelli, 25 anni, e Marianna Delli Quadri, 37, entrambi originari di Agnone, in provincia di Isernia.
L’attività, estremamente proficua, peraltro era abusiva ed operava in nero. Infatti non era censita nei registri della Camera di Commercio né in quelli dell’ufficio comunale competente, così come non sono stati trovati certificati di inizio attività o documentazione amministrativa e contabile. Nel centro lavoravano cinque donne, definite operatrici, tutte italiane e di età compresa fra i 20 e i 45 anni. A loro andava circa il 30% del prezzo pagato dal cliente. L’attività era aperta dal lunedì al venerdì ed aveva una media di otto o nove clienti al giorno.
Le indagini dei militari dell’Arma della Compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Vincenzo Falce, sono andate avanti tra ottobre, novembre e dicembre scorsi. Dagli accertamenti è emerso che già nella telefonata di prenotazione erano chiari i riferimenti alle prestazioni sessuali offerte e si poteva perfino scegliere da subito di fare la doccia con l’operatrice al termine della seduta. Le indagini sono andate avanti con attività informativa, servizi di osservazione e pedinamento dei clienti, intercettazioni delle utenze del centro e dei gestori. Hanno contribuito a ricostruire il quadro anche i clienti ascoltati dai Carabinieri.
Stamani i Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Montesilvano hanno perquisito la struttura e proceduto all’arresto dei due gestori, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Antonella Di Carlo, su richiesta del pm Gennaro Varone, che ha coordinato le indagini. I due sono ai domiciliari.