In Abruzzo diverse varietà di frutta a rischio estinzione. A Giulianova gli studenti piantano un sorbo

GIULIANOVA, 23 marzo – L’Italia sta perdendo buona parte delle piante da frutto, diminuite del 33 per cento negli ultimi 15 anni, con la scomparsa di oltre 140mila ettari di piante di mele, pere, pesche, arance, albicocche e frutti minori. Un fenomeno al quale non sfugge nemmeno l’Abruzzo, dove tra i frutti in via di estinzione, come spiegato dai vivaisti de Il Bruco di Roseto, ci sono la mela gelata, la mela zitella, la mela ruzza ma anche la mela rosa, oppure la pera Sanpietro o la pera ‘coscia’ o anche alcune varietà di prugne o il sorbo che, carico di tannini, veniva usato nell’antichità e che è stato usato nel corso del tempo sia fresco che trasformato per la produzione di liquori, sidro o anche marmellate.
E’ quanto emerso nel corso della Festa degli alberi, promossa dalla Fondazione Campagna Amica di Coldiretti, e che questa mattina ha visto i bambini della scuola primaria Mattarella del secondo circolo di Giulianova, piantare proprio un sorbo, specie in via di estinzione, insieme ai vivaisti de Il Bruco di Roseto.
Un’iniziativa che ha coinvolto oltre sessanta bambini che, interessati e incuriositi, insieme ai vivaisti, ai referenti di Campagna Amica e alla onlus teramana ‘Brucare’ hanno toccato con mano il fascino di dare il proprio contributo alla crescita di una pianta che, “quando i tempi saranno maturi, darà frutti buoni e genuini“.
Un’iniziativa importante da cui è emersa anche una riflessione sulla progressiva diminuzione delle piante da frutto coltivate in Italia, che negli ultimi 15 anni ha detto addio ad una pianta su tre.
“In Italia – sottolinea la Coldiretti – nel secolo scorso esistevano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi sono meno di 2.000, di cui 1.500 a rischio di estinzione nonostante il lavoro del numero crescente di agricoltori impegnati nella riscoperta dei frutti dimenticati del passato ai quali vengono riconosciute spesso proprietà “medicinali” dalla farmacopea popolare e non”.
Una progressiva scomparsa determinata soprattutto dal crollo dei prezzi pagati agli agricoltori, che non riescono più a coprire neanche i costi di produzione, con il disboscamento delle campagne italiane che sarebbe il risultato, secondo la Coldiretti, di una vera e propria invasione di frutta straniera, con le importazioni aumentate del 42 per cento negli ultimi 15 anni.
“Iniziative come quella promossa nella scuola di Giulianova – spiega Coldiretti Abruzzo – ha l’ambizioso obiettivo, nella sua semplicità, di rimettere al centro l’interesse per la produzione agricola italiana e di qualità valorizzandola soprattutto tra le nuove generazioni”.