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Inseguimento con sparatoria sulla Lungofino: un arresto e due denunce

Inseguimento con sparatoria sulla Lungofino: un arresto e due denunce

PESCARA, 18 ottobre – Per Polizia e Carabinieri potevano essere ladri in fuga, così hanno pensato di bloccare l’auto per un controllo. Ma all’alt la vettura, una Renault Clio, non si è fermata. Così è iniziato l’inseguimento.

La folle corsa è partita intorno alle 16, a Silvi, dove gli agenti di Polizia del Commissariato di Atri hanno intimato l’alt al veicolo con i tre a bordo.  Ma il conducente, alla vista della volante, ha imboccato contromano una traversa della Ss16 ed è fuggito.

Da qui l’inseguimento, proseguito a tutta velocità e con manovre pericolose fino a Città Sant’Angelo. Durante la corsa il veicolo dei malviventi ha anche urtato un’automobile a bordo della quale c’era un settantenne che ha riportato ferite giudicate guaribili in sette giorni,  con la fuga dei tre che si è conclusa sulla strada provinciale Lungofino, dove la volante si è messa di traverso bloccandogli la strada.

Il 35enne, privo di documenti e patente, prima di arrendersi, ha nuovamente tentato la fuga, urtando in retromarcia il mezzo della Polizia.  Tentativo inutile, con l’uomo arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato anche per danneggiamento aggravato. Sul posto, a supporto degli agenti di Atri, sono intervenuti anche una volante della Questura e la Polstrada di Pescara e i Carabinieri della Compagnia di Montesilvano per i rilievi dell’incidente.

Al termine de rilievi sono stati denunciati anche i due fratelli dell’uomo, che devono rispondere insieme a quest’ultimo della contraffazione della targa dell’automobile di cui erano stati modificati numeri e lettere. Ai poliziotti l’uomo  ha detto di essersi dato alla fuga perché aveva con sé una piccola quantità di hashish e voleva evitare il ritiro della patente; a bordo dell’auto, infatti, è stato trovato uno spinello.

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