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Province abruzzesi dopo fiducia alla manovrina: “Risorse insufficienti, si va verso il dissesto”

Province abruzzesi dopo fiducia alla manovrina: “Risorse insufficienti, si va verso il dissesto”

PESCARA, 31 maggio 2017 – Grido d’allarme, da parte dei rappresentanti delle Province abruzzesi, dopo che oggi pomeriggio è stata votata la questione di fiducia sulla cosidetta “manovrina”. Agli enti provinciali, per l’anno 2017, è riservato un contributo di 350 milioni di euro, a fronte di ben 651 milioni di euro giudicati necessari dalle Province per fare fronte ai costi sulle funzioni fondamentali e certificati dal SOSE, società del ministero dell’Economia. Il presidente dell’Unione Province Abruzzesi, Antonio Di Marco, parla di “misure del tutto insufficienti” e paventa il dissesto.

Gli esponenti degli enti provinciali abruzzesi spiegano a chiare lettere che:

“con queste risorse non è possibile approvare in equilibrio i bilanci di previsione entro la data del 30 giugno e pertanto si aprono le porte del dissesto indotto, ovvero causato unicamente dai provvedimenti assunti dal Governo e dal Parlamento in questi tre anni, a partire dalla legge  190 del 2014 fino alla recente “manovrina”, che la stessa Corte dei Conti ha duramente criticato”.

Di Marco, in particolare, osserva:

“La ‘manovrina’ contiene misure del tutto insufficienti, non in grado di fornire le risposte adeguate e indispensabili per risolvere lo stato di crisi di cui soffre l’intero comparto, misure che non sono state modificate in modo sostanziale durante l’iter di approvazione come richiesto a gran voce al Presidente della Repubblica, al Governo e ai Parlamentari. Le Province Abruzzesi hanno partecipato nelle scorse settimane attivamente a tutte le azioni di mobilitazione promosse a livello nazionale e abbiamo coinvolto sempre i parlamentari del territorio che dunque sanno esattamente a cosa andiamo incontro. Non siamo in grado di gestire in sicurezza le scuole e le strade provinciali”.

Drammatici i bilanci delle quattro province abruzzesi, che segnano il rosso per un importo di ben 29.306.774 euro: 8.052.885 per la provincia di Chieti, 5.858.476 per la Provincia di L’Aquila, 8.195.579 per la provincia di Pescara, 7.199.834 per la provincia di Teramo. Somme che peraltro non comprendono le ingenti spese affrontate dalle Province abruzzesi a seguito del maltempo straordinario che ha colpito l’intero territorio regionale l’inverno scorso, creando uno stato di vera emergenza, che ha compromesso ulteriormente le infrastrutture di competenza provinciale.

A questo punto rischia di aprirsi un forte scontro istituzionale, nell’ambito del quale non sono esclusi colpi di scena e clamorose prese di posizione.

 

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