Parco Nazionale d’Abruzzo, orso bruno muore dopo essere stato anestetizzato

PESCASSEROLI, 19 aprile – Un orso bruno marsicano è morto, nel Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, dopo essere stato anestetizzato, nel corso di un’operazione di cattura, che rientra nel programma di controllo di orsi confidenti o problematici. L’operazione era inserita tra le attività autorizzate dal ministero dell’Ambiente.
A renderlo noto è l’ente Parco:
“La squadra ha effettuato le procedure per anestetizzarlo e metterlo in sicurezza. Già nella prima fase l’animale ha manifestato problemi respiratori”.
Le operazioni – stando a quanto riferito dall’ente – si sarebbero svolte “secondo il Protocollo di cattura ampiamente collaudato dagli anni ’90”.
La morte dell’orso è avvenuta in un sito di cattura nel Comune di Lecce nei Marsi, allestito da febbraio scorso con un ‘Tube trap’, messo a disposizione dai Carabinieri Forestali e controllato con videosorveglianza. La squadra di cattura, allertata dal segnale di allarme collegato al sistema, ha verificato la presenza di un orso in trappola e seguendo il protocollo ha effettuato – spiega il Parco – “le procedure necessarie ad anestetizzarlo e metterlo in sicurezza”.
Nonostante le tempestive manovre di rianimazione, l’animale, un giovane maschio in precedenza mai marcato né dotato di radiocollare, è morto in poco tempo.
La carcassa sarà ora trasferita all’Istituto Zooprofilattico per l’accertamento delle cause della morte. In mattinata il Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise ha informato il Reparto Carabinieri del Parco, il ministero dell’Ambiente e l’Istituto superiore per la protezione ambientale (Ispra).