Teramo, lavoratori Tercoop in presidio davanti a Comune e Prefettura

TERAMO, 26 aprile – Lavoratori Tercoop in presidio, questa mattina, davanti a Comune e Prefettura, per protestare contro la delibera relativa al nuovo bando di gara per l’assegnazione della gestione dei parcheggi del Comune di Teramo. Delibera che pur prevedendo al partecipazione al bando da parte delle cooperative sociali prevederebbe come requisito d’accesso un fatturato generale impossibile da raggiungere per quelle stese cooperative, almeno in Abruzzo. Ma non solo. Perché, come denunciano sindacati e lavoratori, l’impostazione dello stesso bando “che taglia 19 posti di lavoro, nuoce al servizio e, di conseguenza, rischia di far avere minori introiti al Comune di Teramo”
“Ci sono diversi aspetti contradditori di questo bando che abbiamo più volte sollevato – ha sottolineato il presidente della Tercoop Leo Iachini – a partire da un fatturato incredibilmente alto che di fatto taglia fuori le cooperative sociali. Si parla infatti di un fatturato, relativo agli ultimi tre anni, di 1.5000.000 e rotti sui parcheggi, che noi rispettiamo, e di un fatturato generale su altri servizi di 2.300.000mila euro. Noi non lo raggiungiamo e quindi saremmo esclusi dalla gara così come tutte le cooperative sociali. In Abruzzo non ce ne sono con quei requisiti”.
Ad esporre le criticità del bando al commissario i rappresentanti sindacali, secondo i quali però non vi sarebbe stata alcuna apertura. Al momento, dunque, per i sindacati l’unica certezza resta quella relativa alla previsione di appena 9 posti di lavoro sui 28 attuali.
Al presidio, a parlare con i lavoratori, erano presenti questa mattina anche tre candidati alla carica di sindaco: Paola Cardelli, Alberto Covelli e Gianguido D’Alberto.
“Sono molto preoccupata perché quello che temevo si è avverato – ha detto Paola Cardelli – Il problema Tercoop non è stato risolto prima della caduta dell’amministrazione e adesso ci troviamo di fronte ad una determina che di fatto esclude la Tercoop alla partecipazione alla gara per via del fatturato generale. Una determina dove non c’è alcuna motivazione né per quel fatturato né per la possibilità, insita nel bando, della possibilità del rinnovo di un anno del contratto. Si tratta di una determina inaccettabile e che rasenta l’illegittimità”.
A manifestare la solidarietà ai lavoratori anche il candidato sindaco Gianguido D’Alberto, che ha sottolineato come la sua presenza fosse motivata anche da un’assunzione di responsabilità “che la politica deve assolutamente darsi”.
“La vicenda Tercoop non nasce ora ma deriva da anni di gravi ritardi, inadempienze, in cui la politica ha mantenuto una sua azione di precarietà – ha detto D’Alberto – quindi dobbiamo tutti chiedere scusa per non aver risolto questa situazione prima della caduta dell’amministrazione Brucchi. Nel merito noi abbiamo preso atto di questa determina dirigenziale che ha posto i paletti di questo bando. Noi abbiamo sempre chiesto che la gestione dei parcheggi sul territorio fosse improntata ad un’ottica sociale, per offrire un’opportunità anche anche ai soggetti deboli e alle cooperative rappresentative e soprattutto per tutelare i lavoratori. Questo bando di positivo ha che prevede una sorta di riserva per le cooperative sociali di tipo B, tuttavia prevede come requisito per l’accesso un fatturato globale particolarmente alto e nella delibera non c’è una motivazione congrua per questa scelta. La riflessione che si è fatta è se una soglia così alta non vada ad inficiare la logica sociale”.
Riflessione condivisa con i lavoratori e sindacati e portata anche all’attenzione, “nei limiti della nostra competenza” , dello stesso commissario.