Chieti, paralisi Teatro Marrucino. La Lega accusa: “Governo regionale declassa la città”

CHIETI, 25 settembre – Atto d’accusa della Lega, contro la giunta regionale abruzzese, sul caso riguardante il Teatro Marrucino di Chieti, “una delle più importanti istituzioni culturali, non solo d’Abruzzo, ma dell’Italia intera – rimarcano i salviniani abruzzesi – che ha sempre garantito produzioni e stagioni di altissimo livello e che oggi, per la noncuranza della Regione, si prepara a chiudere i battenti”. Dopo le manifestazioni in programma per la “Notte dei Ricercatori”, infatti, non sono previste altre attività. “Con le più ovvie conseguenze – rimarca la Lega – innanzitutto per i lavoratori”.
Dalla Regione Abruzzo sarebbero dovuti arrivare 500 mila euro, ma ad oggi, delle risorse necessarie per portare avanti gli impegni assunti, non si è vista l’ombra.
Palmerino Mammarella, vicecoordinatore provinciale e commissario cittadino della Lega, afferma:
“Si tratta dell’ennesima mossa programmata dal governo Regionale per declassare la città di Chieti. Perché è solo la negligenza della Regione ad avere portato la principale istituzione culturale cittadina alla chiusura. Una Regione che non è stata in grado di garantire l’erogazione di somme dovute per legge: 300mila euro di contributi ordinari e 200 mila euro deliberati per le celebrazioni del Bicentenario del Teatro. Un episodio senza precedenti, perchè il Marrucino nella sua storia ha chiuso le porte solo durante le grandi guerre. E’ l’ennesimo colpo, una delle tante mortificazioni inflitte dall’amministrazione D’Alfonso al capoluogo teatino. Alle molteplici sollecitazioni del Cda del Teatro, la Regione ha risposto con lettere che si sono dimostrate solo vuote parole, utili solamente a prendere tempo, senza alcun gesto concreto. Oggi la situazione economica del Marrucino è irrimediabilmente compromessa e sta comportando anche una serie di problemi nei rapporti con altre istituzioni culturali, con cui erano stati avviati proficui rapporti di collaborazione. L’ulteriore danno deve ancora arrivare, la negligenza della Regione provocherà anche la perdita dei contributi statali che, come noto, vengono erogati a consuntivo dell’attività svolta”.
E’ un colpo durissimo non solo per la città di Chieti, ma anche per la promozione culturale dell’intero territorio regionale, che corre il rischio di perdere una delle sue istituzioni di maggior rilievo.
Il coordinatore regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma, osserva:
“La Regione Abruzzo ha un rappresentante all’interno del Cda del teatro e dovrebbe avere un interesse reale verso le politiche culturali di uno dei quattro capoluoghi di provincia. A questo punto è un dovere chiedere: dove sono finiti i fondi promessi per il Marrucino?”
Sabato e domenica prossimi, la Lega di Chieti scenderà in piazza con due gazebo, il 29 in città e il 30 allo Scalo, per promuovere una raccolta di firme in favore del Teatro Marrucino.