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Sgominata gang dedita a furti e ricettazione in Val Pescara: 4 arresti e altre 3 misure cautelari

Sgominata gang dedita a furti e ricettazione in Val Pescara: 4 arresti e altre 3 misure cautelari

POPOLI, 24 giugno – Eseguite sette misure cautelari, dai carabinieri di Popoli, a carico di altrettante persone accusate di avere dato vita ad un’associazione a delinquere dedita ai furti e alla ricettazione nella zona della Val Pescara.

L’operazione, denominata “Multipla”, è stata compiuta sulla base delle ordinanze emesse dal Gip del Tribunale di Pescara, Antonella Di Carlo, su richiesta del Pm Andrea Papalia. In carcere sono finiti Guglielmo Covitti, 66 anni; Marco De Marchi, 59 anni; Giuseppe D’Alfonso, 56 anni. Una persona, Francesco Marzano, 28 anni, è agli arresti domiciliari, mentre per altre due persone è stato disposto l’obbligo di firma e per un’ultima l’obbligo di dimora.

I sette sono originari del pescarese, del barese e del napoletano. La misura a carico di Marzano è stata eseguita a Gioia Del Colle. I militari del Nucleo Operativo Ecologico di Pescara e i loro colleghi di Popoli, coordinati dai capitani Giovanni Savini e Tonino Marinucci, hanno eseguito anche una perquisizione, nella mattinata, presso una ditta di Montesilvano, dove si ritiene che venisse portata la refurtiva. L’azienda, dedita allo smaltimento di materiali ferrosi, al termine dei controlli, è stata chiusa e sottoposta a sequestro preventivo.

Le indagini sono partite nel maggio del 2018 e si sono concentrate su alcuni furti commessi in alcune aziende edili e di rame tra Popoli  e Tocco da Casauria, e in una discoteca della provincia dell’Aquila, per un valore di circa 100 mila euro. Nel corso delle indagini è stato recuperato un quintale di rame, oltre ad una vettura utilizzata per commettere i reati. Alcuni dei sette, legati tra loro da rapporti di parentela, si muovevano con delle auto noleggiate per compiere i sopralluoghi presso le ditte che poi subivano i furti.

Determinanti, ai fini della svolta delle indagini, i gps delle vetture utilizzate dalla gang. Il colonnello Marco Riscaldati, comandante provinciale dell’Arma, nel corso della conferenza stampa di questa mattina ha lanciato un appello ai proprietari e agli addetti:

“Chi va a fare i furti nelle aziende, oltre a fare un sopralluogo esterno, molte volte, con una scusa entra all’interno delle aziende, per cui invitiamo a rivolgere attenzione su persone che spesso non sono del luogo e che fanno domande strane. In questi casi, quando ci sono dei sospetti, è bene rivolgersi alle forze dell’ordine”.

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