Oddo: “risultato ottenuto con sagacia tattica”. Preziosi attacca: “Pescara protetto dal palazzo”

Genova, 25 settembre – “Il Genoa ha più qualità di noi e ha quelle caratteristiche che ci mettono in difficoltà, ovvero aggressività e fisicità. Noi abbiamo provato a controbattere con sagacia tattica, qualità e ripartenze”. Così Massimo Oddo, negli spogliatoi di Marassi, spiega l’inedita formazione schierata contro il Genoa.
“Ho rafforzato gli esterni – ha proseguito Oddo – per cercare di coprire il campo in ampiezza in fase di non possesso”.
Per la seconda di volta consecutiva, però, il Pescara ha chiuso la partita in undici contro nove, ma non ha vinto.
“Non è facile giocare con uno o due uomini in più, specie contro una squadra esperta come il Genoa, che si chiude bene in difesa e ti concede molto poco – ribatte il tecnico pescarese -. Inoltre creiamo sempre molto e ci manca solo il gol, che forse non arriva anche perchè abbiamo un gruppo di giocatori bravi, ma quasi tutti alla prima esperienza nella massima serie”.
Raggiante Ray Manaj, al suo secondo gol con la maglia del Pescara.
“Sono contento perchè siamo riusciti a prendere un punto a Genova, su un campo difficile, anche se alla fine ne avremmo potuti prendere anche tre – sottolinea l’attaccante -. Dobbiamo ripartire con lo stesso spirito del secondo tempo, sabato prossimo, per regalare la prima vittoria in casa ai nostri tifosi”.
Coda polemica, in sala stampa, con il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, che tuona contro l’arbitro per le due espulsioni subite e per un presunto rigore negato.
“Non parlo con voi , anche perché il Pescara non ha fatto neanche un punto sul campo – dice rivolgendosi alla stampa abruzzese -. Questo club è protetto dal palazzo, li vogliono salvare”.
Il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, ribatte a distanza.
“Se fossi in Preziosi penserei alla sua squadra, noi i punti li facciamo sul campo – rimarca Sebastiani -. Non è colpa nostra se lui ha dei giocatori che mandano a quel paese l’arbitro”.