Bubbico non risponde sui ritardi nei soccorsi: “Continuiamo a scavare”

PESCARA, 21 gennaio – E’ una doppia visita quella che il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico fa all’ospedale di Pescara, per vedere i superstiti e i familiari dei dispersi nella valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano. E anche una consumata esperienza politica non lo mette al riparo dalle due grandi domande quelli sulle colossali lacune nell’informazione, di cui si lamentano i parenti, e sui ritardi nei soccorsi. Lui, semplicemente, non risponde.
“Si continua a lavorare con grande determinazione, con grande forza, con grande professionalità per trovare le persone che sono lì sotto. Noi continuiamo a coltivare speranza, così come abbiamo fatto quando c’era chi pensava che non ci fosse nessuna speranza – ha detto Bubbico – ieri pur in assenza di segnali sono state trovate persone. Il fatto che non ci siano rumori – ha sottolineato – non significa alcunché, perché le squadre di soccorso hanno raccontato di aver rotto delle murature che impedivano l’accesso. I soccorritori operano in condizioni di assoluta pericolosità. Quando c’è chi vuole polemizzare e parla di ritardo – ha concluso – noi diciamo che la cosa fondamentale è continuare a scavare”.