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Tassi da usura, a giudizio Lanciotti e Macera

Tassi da usura, a giudizio Lanciotti e Macera

TERAMO, 25 gennaio – Avrebbero applicato ad un’imprenditrice teramana un tasso oltre soglia, e quindi usuraio, su un mutuo fondiario. Almeno secondo l’accusa della Procura di Teramo. Un’accusa che questa mattina, al termine dell’udienza preliminare davanti al gup Roberto Veneziano, ha portato a processo i vertici della Banca di Credito cooperativo dell’Adriatico Antonino Macera, quale presidente del consiglio di amministrazione della Banca di Credito cooperativo dell’adriatico e legale rappresentante della stessa, Gloriano Lanciotti, all’epoca vicepresidente del cda della banca e Tiberio Censoni, direttore generale della banca.

Ai tre la Procura contesta, in base alle diverse posizioni, di aver applicato all’imprenditrice interessi usurai nell’ambito di un’operazione relativa ad un contratto di mutuo fondiario per una somma di 179.500 euro, “collegato alle operazioni di apertura di credito in prefinanziamento (per un importo complessivo di euro 85.000,00) e libretto di deposito vincolato per sette anni” con l’applicazione di un “tasso effettivo globale (Teg) pari al 9,955 superiore al tasso soglia del periodo di riferimento (secondo trimestre 2014) pari all’ 8,6625”.

A far scattare le indagini fu all’epoca la denuncia dell’imprenditrice, rappresentata dall’avvocato Gianni Falconi.

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