Abruzzo, controlli dei Nas in agriturismi ed ortofrutta. Sequestrati 300 chili di surgelati

PESCARA, 15 ottobre – Oltre 300 chili di surgelati sequestrati e sanzioni per migliaia di euro elevate. E’ il bilancio dell’ultima operazione condotta su tutto il territorio regionale, nell’ambito dei controlli sull’agroalimentare, dai Carabinieri del Nas di Pescara che negli ultimi giorni hanno effettuato diversi controlli in agriturismi ed ortofrutta.
Controlli che hanno permesso ai militari di rilevare, in un agriturismo del chietino con annesso allevamento di bovini, tutta una serie di carenze igienico-sanitarie e gestionali oltre ad una non corretta identificazione degli animali. Carenze che hanno portato alla segnalazione del titolare alla Asl di Chieti e ad una multa per violazioni amministrative per circa diecimila euro.
A Pescara, invece, i Nas insieme al personale del dipartimento di prevenzione della Asl, hanno sospeso l’attività di un’ortofrutta, a gestione etnica, dove sono state rilevate gravi carenze igienico sanitarie e gestionali e presi provvedimenti, insieme ai carabinieri della Compagnia di Pescara, nei confronti di un cittadino extra comunitario risultato privo di documenti. Sempre a Pescara, in un altro ortofrutta, sono stati sequestrati oltre 300 chili di prodotti alimentari congelati. In particolare i Carabinieri hanno trovato sia carne che pesce conservati insieme, senza nessuna separazione, e completamente privi di informazioni su specie, provenienza, le modalità di conservazione. Prodotti che, dopo il sequestro, andranno al macero.
Tra gli esercizi sanzionati, sempre in provincia di Pescara, un allevamento di suini dove sono stati riscontrati problemi relativi alla gestione e allo stoccaggio di alcuni prodotti.
Nella Valle Peligna, infine, Nas e personale del servizio veterinario della Asl, hanno sospeso l’attività di una macelleria, con annesso laboratorio di lavorazione delle carni, dove sono state registrate gravissime carenze igienico sanitarie e strutturali dovute a muffe, incrostazioni, ruggine sulle attrezzature da appoggio e da taglio, polvere e sporco, oltre che residui di pregresse lavorazioni.
Per diverse decine di chili di prodotti, compresi numerosi insaccati, i Carabinieri hanno disposto il divieto di commercializzazione, poiché privi delle informazioni di rintracciabilità, quali l’allevamento di provenienze e l’indicazione dell’impianto di macellazione. Al titolare sono state contestate sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro per violazioni al ‘pacchetto igiene’.