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Acqua del Gran Sasso contaminata, il Forum H2o: “Captazioni non a norma”. Laboratori sotto accusa

Acqua del Gran Sasso contaminata, il Forum H2o: “Captazioni non a norma”. Laboratori sotto accusa

PESCARA, 30 marzo – Insicurezza e irregolarità dei punti di captazione all’interno del Gran Sasso che riforniscono acqua a centinaia di migliaia di persone. Lo denuncia il Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua che parla di “una problematica ben nota a tutti gli enti pubblici” e sottolinea come “uno dei problemi principali è l’elenco delle sostanze che vengono usate all’interno dei Laboratori di Fisica Nucleare, alcune delle quali tossiche o radioattive”.

Per il Forum le captazioni sono irregolari perché “non rispettano le previsioni dell’Art.94 del Testo Unico dell’Ambiente sulla presenza di sostanze chimiche pericolose e/o radioattive e, in particolare, gli obblighi relativi alla Zona di Tutela Assoluta, cioè 10 metri attorno al punto di captazione, e alla Zona di Rispetto, ampia 200 metri che devono essere liberi da questi materiali”.

Ricordando che “i Laboratori sono classificati ufficialmente come Impianto a rischio di incidente rilevante sulla base della Direttiva comunitaria ‘Seveso ter'”, gli ambientalisti illustrano l’elenco delle sostanze, ottenuto grazie ad un accesso agli atti alla Asl:

“La presenza di 1.040 tonnellate di nafta pesante, 1.292 tonnellate di trimetilbenzene (pseudocumene, un neurotossico), 45 sorgenti radioattive, dal Cesio137 all’Americio 241 (di cui 3 abbastanza rilevanti), seppur utilizzate in appositi contenitori – osserva il Forum – è completamente ed inequivocabilmente incompatibile con la presenza di punti di captazione”.

Secondo gli ambientalisti è “estremamente grave quanto accaduto in questi anni e la mancanza di trasparenza. Nel recente convegno ad Isola del Gran Sasso, presenti praticamente tutti gli enti pubblici coinvolti – sottolineano – abbiamo ripercorso tutta la vicenda senza tema di smentita, unici ad avere contezza di tutti gli atti disponibili. Persiste, infatti, ancora una scarsa circolazione di documentazione tra enti. In ogni caso i presenti hanno ammesso le forti criticità strutturali esistenti. La Regione e i Laboratori hanno annunciato ulteriori lavori”.

“Non è possibile continuare a rincorrere i casi di contaminazione. La gestione dell’acqua potabile si fa con la prevenzione. Non lo diciamo noi, è un obbligo di legge. In ogni caso, a parte i punti di captazione, l’uso di migliaia di tonnellate di sostanze pericolose per gli ambienti acquatici nonchè di sostanze radioattive all’interno di un vero e proprio serbatoio di acqua come il Gran Sasso, che rifornisce sorgenti a decine di chilometri di distanza, a nostro avviso è troppo rischioso in caso di incidente rilevante per gli effetti che si potrebbero avere su vastissime aree. Ben vengano gli esperimenti, ma solo quelli compatibili con la vulnerabilità del sistema”, concludono.

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