Aeroporto d’Abruzzo, ecco la nuova pista. E D’Alfonso apre ai privati in società /FOTO

PESCARA, 8 marzo – Taglio del nastro, oggi, a Pescara, per la conclusione dei lavori di riqualificazione delle aree ‘airside’ dell’aeroporto d’Abruzzo. L’intervento, che ha riguardato, tra l’altro, il rifacimento della pavimentazione della pista di volo, è stato finanziato con risorse del Par-Fsc 2007-2013 per 4,4 milioni di euro. Contestualmente è stato avviato il cantiere per la realizzazione della ‘cittadella commerciale’ all’interno dello scalo, mentre presto partiranno anche i lavori per portare la ferrovia nell’aeroporto. L’iniziativa odierna è stata anche occasione per annunciare che la Saga, dopo anni bui, ha chiuso l’ultimo bilancio con un attivo di 250mila euro. D’Alfonso ha ribadito, invece, la volontà di aprire ai privati, con un bando di manifestazione di interesse che potrebbe arrivare a breve.
Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il presidente ed il direttore della Saga, società di gestione dello scalo, Nicola Mattoscio e Luca Ciarlini. Presenti autorità, sindaci ed amministratori locali.
Con la chiusura del cantiere, le infrastrutture di volo tornano ad essere pienamente operative. Gli interventi hanno riguardato la pavimentazione della pista di volo con relative banchine, dei raccordi, del piazzale aeromobile e di parte della strada perimetrale, la segnaletica orizzontale e l’adeguamento impiantistico delle luci pista. Per i lavori sono stati utilizzati 60 metri di cavi per ammodernare le luci, 114mila metri quadri di pavimentazioni bituminose, 5.700 metri cubi di conglomerati bituminosi, 13mila metri quadri di lastroni in calcestruzzo e 17mila metri quadri di segnaletica orizzontale. Lo scalo, per consentire lo svolgimento dei lavori, è rimasto chiuso per dieci giorni.
Con la giornata odierna si è dato avvio anche al cantiere relativo agli interventi di riqualificazione dell’aerostazione. I lavori prevedono il riammodernamento del piano terra con nuove finiture e impianti e, in particolare, lo spostamento dell’area controlli di sicurezza, con aumento dei varchi e dei gates, la creazione di spazi commerciali in zona ‘airside’, inclusa un’area bar, il rifacimento dei servizi igienici delle zone partenze e arrivi nazionali, l’unione della sala arrivi nazionali e internazionali, il riammodernamento dei nastri bagagli e l’installazione di un impianto fotovoltaico sulla copertura. L’importo complessivo è di circa 4 milioni di euro, sempre con fondi Par-Fsc 2007-2013.
Altri interventi avviati in ‘airside’ sono ancora in corso di completamento e riguardano le aree dei reparti volo degli enti di Stato, il completamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, la realizzazione del piazzale di volo per la Guardia di Finanza. Il tutto per un impegno finanziario pari a 2,3 milioni di euro. In corso di completamento, infine, l’appalto per la realizzazione di un impianto di trattamento delle acque piovane, con fondi regionali per 850mila euro.
“I lavori – sottolinea D’Alfonso – hanno riguardato gli spazi riservati all’esercizio aeroportuale, quelli riguardanti le piste, la messa in sicurezza. Adesso un altro pezzo importante di lavori riguarderà la cittadella commerciale. Sono lavori che ha saputo condurre Saga con molta dovizia, bravura e diligenza. A questi si aggiungeranno altri 21 milioni di euro di lavori, nell’ambito del Masterplan, per portare qui anche la ferrovia. Sarà una rivoluzione sul piano delle strutture deputate a garantire i servizi, sia alle persone che ai vettori”.
“Questa cerimonia – afferma Mattoscio – è volta ad inaugurare una parte del disegno di investimenti di ben 33 milioni che qualificherà a compimento questo aeroporto come uno dei migliori, più moderni e attrezzati aeroporti del nostro Paese, naturalmente nella fascia di mercato di riferimento che è quella degli aeroporti regionali”.
Poi l’apertura ai privati da parte del governatore, che dice di aver già ricevuto dei contatti da parte di imprenditori locali. L’ipotesi potrebbe essere quella del “70% del capitale della Saga pubblico e del 30% privato”.
“Penso che la terza fase della vita dell’aeroporto d’Abruzzo – afferma D’Alfonso – sia il ritrovamento di un privato che abbia identica e coerente ambizione. Dobbiamo cercare facendo anche un vero e proprio bando o manifestazione di interesse. L’ambizione è che arrivino quelli che hanno mostrato anche curiosità, che possono essere operatori coerenti con la missione aeroportuale o operatori che hanno bisogno di questi servizi aeroportuali, magari per raggiungere siti di produzione della loro attività economica che si trovano all’estero. Mi disse anni fa un imprenditore locale che sarebbe stato interessato, poiché ha cantieri all’estero, ma ce ne sono pure altri che mi hanno fatto sapere che vedrebbero interessante una loro presenza, anche per partecipare alla definizione delle rotte”.
Mattoscio si concentra sugli obiettivi del piano industriale, che indica la quota di 850mila-un milione di passeggeri all’anno.
“Abbiamo superato la barriera dei 600 mila passeggeri che puntiamo a consolidare – dice il presidente Saga – Il piano industriale intende arrivare alla soglia di 850mila-un milione di passeggeri, così l’aeroporto diventa autonomo e sostenibile con le proprie forze e capacità imprenditoriali, senza dover contare su significativi apporti da parte della Regione. Negli ultimi due anni il modello di gestione è stato volto a rilanciare gli aspetti strategici dello scalo, che ha un ruolo decisivo per la regione. L’aeroporto contribuisce alla ricchezza della regione con un valore di 600-700 milioni di euro, secondo stime molto prudenziali. Tra occupazione diretta e indiretta si contano circa 700 unità”.
Per il direttore generale dell’Enac l’aeroporto d’Abruzzo ha “potenzialità di crescita enormi”. A proposito dei lavori, Quaranta parla di “opere utili e funzionali” ed aggiungeche “avendo visto cosa la società sta preparando in termini di ammodernamento dell’aerostazione, sono anche opere belle”. Il direttore dell’Enac afferma poi che “2.400 metri di pista costituiscono un’infrastruttura di primo livello”, sottolinea che “c’è la volontà di portarla a 2.700 metri” e ricorda lo storico collegamento Pescara-Toronto, spiegando che con una pista più lunga si possono attrarre vettori più grandi.
“Non so se in Italia siano tanti o pochi gli aeroporti; se si fa il confronto con la Francia il rapporto è simile. A mio parere bisognerebbe specializzare ogni singola infrastruttura per la sua vocazione”, dice il direttore dell’Enac.