Asl di Chieti, pronta la mappatura di tutti i beni

CHIETI, 1 dicembre – Un patrimonio di 108.444 beni mobili e immobili è quello in possesso della Asl Lanciano Vasto Chieti, secondo il censimento avviato un anno fa da EXITone S.p.A. sui beni di proprietà dell’azienda sanitaria.
Ci sono gli ospedali, e i distretti sanitari, strutture minori come gli ambulatori e importanti beni dismessi come l’ospedale San Camillo di Chieti.
Complessivamente sono 127 i beni immobili utilizzati a vario titolo dalla Asl (+50 rispetto agli immobili previsti a base di gara), 252 terreni (+244 rispetto al dato precedente) e 108.139 beni mobili (+65.139 rispetto al dato precedente) suddivisi tra beni di costo superiore ai 250 euro (26.229) e beni di costo inferiore a 250 euro (81.910).
La ricognizione ha anche consentito di procedere con un piano di regolarizzazione che ha permesso di aggiornare la situazione catastale di un centinaio di unità immobiliari. Da segnalare che per il rilievo dell’ex ospedale San Camillo – 30.000 mq di superficie in cinque giorni – si è utilizzata della tecnologia laser scanner 3d.
Per quanto riguarda i beni mobili, EXITone ha condiviso con le aree operative dell’azienda sanitaria leprocedure per la gestione degli inventari a regime (oggetto di corsi di formazione specifici) e la nuova modulistica per la gestione di acquisti, dismissioni e movimentazioni dei beni.
Sono state fornite anche le linee guida per l’allineamento contabile adeguando le prassi operative e gestionali dell’azienda sanitaria alle procedure amministrativo-contabili dettate dai percorsi attuativi nazionali per la certificabilità del bilancio previsti dalla legge e recepiti dalla Regione Abruzzo.
“Il censimento complessivo ha coinvolto oltre 50 referenti interni alla Asl Lanciano Vasto Chieti – si legge in una nota della Asl – e più di 100 Comuni del territorio, oltre al pubblico e al personale ospedaliero. Tale sinergia operativa tra partner tecnico, istituzioni e territorio ha consentito di strutturare una mappatura trasparente dei beni attualmente in possesso dell’azienda ospedaliera, indispensabile per le prossime attività di gestione e valorizzazione del patrimonio pubblico”.