Aumento pedaggi, domani protesta dei sindaci di Abruzzo e Lazio davanti Palazzo Chigi

di Pierluigi Palladini
AVEZZANO, 23gennaio – Caro pedaggi autostradali: i sindaci abruzzesi e laziali, marsicani in testa, porteranno la protesta a Roma davanti a Palazzo Chigi. Protesta che domani mattina vedrà gli amministratori locali manifestare con le fasce tricolore e i gonfaloni dei Comuni contro gli ultimi aumenti.
L’iniziativa è stata confermata nella riunione di ieri sera a Carsoli, riunione alla quale non hanno partecipato né il sindaco di Avezzano né alcun rappresentante del Comune, e che ha visto gli amministratori locali di Abruzzo e Lazio concordare nuove forme di lotta.
“I sindaci e gli amministratori locali di Lazio e Abruzzo, di nuovo riuniti in data odierna presso il Comune di Carsoli per concordare ulteriori e più incisive iniziative contro gli aumenti dei pedaggi autostradali, pur avendo preso atto delle notizie relative alle possibili agevolazioni a favore dei ‘pendolari’ – scrive in una nota ufficiale il Comitato dei sindaci – delle quali tuttavia non si conoscono ancora con precisione entità, destinatari e modalità di applicazione, preoccupati per la totale assenza di contatti e informazioni in merito al confronto in atto tra Governo e Gestore, confermano la richiesta di una immediata sospensione degli aumenti dei pedaggi condizionata all’apertura di un tavolo istituzionale teso a ridefinire l’atto di concessione autostradale con Strada dei Parchi Spa e gli accordi conseguenti affinché i pendolari e i cittadini tutti possano pagare una tariffa adeguata e riparametrata ad un area interna svantaggiata come è quella di questi territori”.
Nella riunione i primi cittadini sono tornati a chiedere anche la “declassificazione del tratto urbano della A/24 che va dalla barriera di Roma Est all’intersezione con la Tangenziale Est di Roma (Verano) e quella da tratto montano a tratto non montano dalla barriera di Vicovaro – Mandela a Roma“.
Richieste che gli amministratori locali hanno già da tempo consegnato al Ministro Delrio e ai Presidenti Zingaretti e D’Alfonso, che sono state già trasmesse alle commissioni trasporti e infrastrutture della Camera e del Senato, ai Prefetti di Roma e de L’Aquila e alla Società Strada dei Parchi e che sono contenute in un documento sottoscritto da circa 100 comuni in rappresentanza di oltre 400 mila abitanti.
Documento che sarà sottoposto all’attenzione e all’approvazione delle istituzioni locali e sovracomunali che hanno aderito alla forte mobilitazione di queste settimane.
“Determinati a proseguire nell’azione di contrasto all’ultimo ingiustificato aumento del pedaggio autostradale – concludono i sindaci abruzzesi e laziali – che rischia di strangolare definitivamente famiglie e imprese di territori che da anni lottano contro lo spopolamento dei centri abitati e l’impoverimento del tessuto sociale ed economico, i sindaci e gli amministratori locali di Lazio e Abruzzo si danno appuntamento mercoledì mattina, 24 gennaio, a Roma sotto Palazzo Chigi con le fasce tricolori e i gonfaloni dei comuni”.