Avezzano: falsa invalidità, domiciliari per una donna e per il suo medico
AVEZZANO, 1 febbraio – Quando si presentava davanti alla commissione di valutazione arrivava sulla sedia a rotelle, impossibilitata a camminare, non parlava e non muoveva un braccio. Nella vita reale sale le scale, guida la macchina, colloquia amichevolmente, fa insomma una vita normale. S.S., 44 anni di Ortucchio e il medico di base che con lei ha collaborato alla messinscena, R.F., 57 anni di Pescina, sono ora i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Avezzano Francesca Proietti.
Il medico è già gli arresti domiciliari, la donna, che si trova all’estero, deve ancora essere raggiunta dal provvedimento.
L’indagine è stata condotta dai carabinieri Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Avezzano che per lungo tempo hanno seguito la donna in tutte le sue attività e hanno cercato di capire come potesse aver ingannato la commissione nel suo giudizio tanto da avere riconosciuta un’invalidità al cento per cento e riscuotere i relativi assegni mensili.
Così hanno scoperto che la signora aveva la piena collaborazione del suo medico, che addirittura spingeva la carrozzella in occasione delle visite, illustrava il caso, con tutte le conseguenze che derivavano da un ictus da cui la donna era stata effettivamente colpita e, infine, la salutava mentre lei andava via sulle sue gambo e stringendo calorosamente proprio la mano che doveva essere paralizzata.
Una simulazione che il gip, nell’ordinanza ha considerato:
“Umanamente offensiva per chi realmente soffre di gravi patologie e vede, spesso, negata e disattesa l’aspettativa ad una pubblica assistenza”.