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Case per sfollati in Abruzzo, M5s contro Regione: “Prezzo d’acquisto supera valore di mercato”

Case per sfollati in Abruzzo, M5s contro Regione: “Prezzo d’acquisto supera valore di mercato”

L’AQUILA, 22 novembre – Il Movimento 5 Stelle presenta un esposto a Procura, Corte dei Conti e Anac, denunciando l’acquisto di 427 abitazioni destinate ai terremotati, da parte della Regione Abruzzo, ad un prezzo superiore al valore di mercato.

Al centro delle accuse, l’operazione di acquisto di immobili nei comuni di Valle Castellana, Teramo, Sant’Omero, Roseto degli Abruzzi, Notaresco, Mosciano Sant’Angelo, Montorio al Vomano, Colledara, Castellalto, Campli, Bellante, Atri, Ancarano, L’Aquila, Scoppito, Pizzoli e Pianella.

E’ il consigliere regionale del M5s, Domenico Pettinari, a lanciare l’affondo:

“Hanno un costo superiore a quello di mercato le 427 abitazioni che la Regione Abruzzo si accinge ad acquistare dai privati, per destinarle a una parte di terremotati, per poi assegnarle all’edilizia residenziale pubblica. Infatti, i prezzi al metro quadrato, stimati dai rivenditori privati per le singole unità, sono ben superiori alle quotazioni stimate invece dall’Agenzia delle entrate. Una discordanza non ammessa dall’iter presente nel Decreto legge numero 8 del febbraio 2017, a cui la delibera di Giunta regionale si appella per l’acquisto delle case”.

Pettinari cita anche il decreto numero 373 che, come osserva l’esponente del M5s, “palesa una ulteriore discordanza”, in quanto gli uffici preposti dalla Regione Abruzzo scrivono:

“La Commissione Giudicatrice chiarisce che non è stato possibile accertare la convenienza economica cosi come richiesto dal comma 3 dall’articolo 14 del decreto legge numero 8 del 2017, poiché è espressamente previsto che il prezzo offerto fosse omnicomprensivo di tutti gli oneri a carico dell’Amministrazione e pertanto non direttamente comparabili ai parametri citati dalla legge”.

Il consigliere regionale rimarca:

“La Giunta Regionale sceglie, quindi,  di prevedere nell’Avviso pubblico la presentazione delle offerte comprensive di tutto, immettendo in un conteggio omnibus gli oneri fiscali delle spese notarili per la stipula della compravendita e gli oneri dei bolli delle spese di registrazione. Una scelta che però ha come risultato l’impossibilità per gli uffici di applicare la legge sulla valutazione di congruità sul prezzo convenuto. Non stiamo parlando di piccole cifre, visto che il surplus supera i 16 milioni di euro ed anche volendo  considerare le cifre scorporate dagli oneri a carico dell’Amministrazione, si raggiungerebbe comunque un surplus di circa 15 milioni di euro”.

Pettinari entra nel dettaglio delle cifre:

“Il costo stimato da graduatoria effettuata dalla Regione Abruzzo è di euro 61.795.262, mentre tenendo in considerazione la tabella dell’Agenzia delle Entrate si stima un prezzo di euro 45.678.000. Abbiamo effettuato l’analisi dei costi prendendo addirittura i parametri più alti per singola unità immobiliare, per le abitazioni civili in normale stato conservativo previsti dall’Agenzia delle entrate. Dalla comparazione si riscontra un’ allarmante scostamento tra i due prezzi, in quanto quello al metro quadrato offerto dai privati appare  notevolmente maggiore rispetto alla tabella dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate”.

Il M5s, in conclusione, chiede di:

“Attuare quanto previsto dal D.L. 8/2017, effettuando le dovute verifiche di congruità dei prezzi di acquisto degli immobili offerti, scorporando dall’importo complessivo le voci degli oneri a carico dell’amministrazione, facendo sostenere al pubblico il giusto prezzo al metro quadrato, così da poter acquistare con il fondo a disposizione il giusto numero di alloggi, sicuramente superiore ai 427 previsti”.

Di seguito l’analisi effettuata dal Movimento 5 Stelle:

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LA REPLICA DELLA REGIONE

Replicano alle critiche del Movimento 5 Stelle il segretario particolare del presidente della Giunta regionale, Enzo Del Vecchio, e il dirigente coordinatore del Centro operativo regionale di Protezione civile, Antonio Iovino:

“Nella primavera scorsa la Regione Abruzzo ha presentato un bando per l’acquisto di alloggi da destinare agli sfollati del terremoto del 2016/2017. Questa iniziativa è consentita dalla legge n. 45 del 7 aprile 2017, con la quale si è stabilito che le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria possono acquisire (a titolo oneroso) al patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica, prioritariamente nei Comuni del cratere sismico e limitrofi, unità immobiliari a uso abitativo agibili o rese agibili dal proprietario. All’esito della gara sono risultati conformi alle richieste 427 appartamenti dislocati in 17 Comuni, per una spesa che sfiora i 68 milioni di euro, la cui copertura è assicurata dalla Protezione civile nazionale.

Le offerte degli alloggi si riferivano ad un prezzo onnicomprensivo, ovvero prevedevano anche gli oneri accessori (spese notarili, bolli, etc) poiché non si può chiedere agli sfollati di pagare per le sistemazioni. Il bando richiedeva alloggi sismicamente adeguati, mai abitati, di classe energetica almeno B e con un prezzo fissato secondo i criteri dell’edilizia residenziale pubblica, attraverso la delibera di Giunta regionale n. 615/2010, ovvero 1.820,13 euro al metro quadro.

La congruità del prezzo è stata calcolata tenuto conto della DGR 615/2010 e del costo al metro quadro delle strutture abitative di emergenza (SAE) che ammonta a  1.600,00 €/mq al netto degli oneri di smantellamento, trattandosi di strutture temporanee. Dalla graduatoria può evincersi che la Regione Abruzzo acquisterà alloggi nuovi anche ad un prezzo di gran lunga inferiore.

Per quanto riguarda il prezzo stimato dall’Agenzia delle Entrate – OMI, citato dal M5S, esso non tiene conto delle caratteristiche riportate dal bando (appartamenti nuovi, antisismici e con classificazione minima di B energetica) essendo basato sul mercato immobiliare esistente con l’incertezza delle caratteristiche minime richieste dal bando.

Un ultima annotazione afferisce al costo massimo previsto, ai fini della congruità, di € 1820,13 in quanto la DGR 615/2010 considera l’importo al netto delle spese accessorie mentre il bando regionale ha incluso tali spese nello stesso.

Da ultimo va sottolineato che questa iniziativa ci consente di cogliere più obiettivi con una sola azione: dare un tetto alle famiglie sfollate; evitare ulteriore consumo di suolo; acquisire un patrimonio abitativo da devolvere poi alle Ater; sostenere le imprese edili abruzzesi che stanno uscendo dalla crisi”.

 

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