Causa D’Alfonso-Pettinari, il consigliere M5s condannato a risarcire l’ex governatore

PESCARA, 9 novembre – Il consigliere regionale Domenico Pettinari (M5s) è stato condannato dal tribunale civile di Pescara ad un risarcimento danni di 50mila euro nei confronti del senatore ed ex presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e al pagamento delle spese legali.
Ad emettere la condanna è stato il giudice Marco Bortone in riferimento alla richiesta di risarcimento da 200mila euro, presentata da D’Alfonso, che si è ritenuto diffamato da alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa da Pettinari, in seguito all’interpellanza che l’esponente del M5s presentò in Consiglio regionale nell’aprile del 2015, chiedendo conto a D’Alfonso dei motivi per i quali non era stato bloccato per tempo l’acquisto del palazzo della Asl di via Rigopiano a Pescara, che a giudizio di Pettinari sarebbe stato pagato il triplo del suo effettivo valore.
Secondo il giudice le affermazioni di Pettinari, riportate dagli organi di stampa, “non appaiono pertinenti allo scopo informativo da conseguire, improntate a serene obiettività almeno nel senso di escludere il preconcetto intento denigratorio e a leale chiarezza e corretta manifestazione delle proprie opinioni”.
Nella sentenza viene messo in luce che “gli argomenti usati non possono essere considerati mera critica della condotta dell’avversario politico, apparendo invece essere stati mirati soltanto ad evocare l’indegnità della sua persona e delle modalità di esercizio delle sue funzioni pubbliche”.
PETTINARI: “GIORNO TRISTE, PAGO PER AVER FATTO IL MIO DOVERE”
“E’ un giorno triste per me. Mi è arrivata una notizia inaspettata. Oggi il mio avvocato mi ha comunicato che, per aver fatto il mio dovere, per aver messo in luce uno spreco di denaro pubblico milionario da parte della Asl di Pescara e per aver chiesto conto di questo sperpero pubblicamente, sarò costretto a risarcire l’ex presidente di Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso con 50mila euro”. Pettinari commenta così la sentenza.
“Dovrò risarcire D’Alfonso perché, nella mia veste di consigliere regionale, chiedendogli lumi su un incauto acquisto da parte della sanità abruzzese, di cui al tempo era anche commissario ad acta, avrei leso la sua immagine. La storia dell’acquisto della palazzina da parte della Asl di Pescara riguarda un edificio acquistato qualche anno fa da un privato per una somma pari a 900 mila euro e poi rivenduto, dopo pochi anni, alla Asl di Pescara per 2 milioni e 800mila euro. E’ stata una enorme plusvalenza e io ho reso pubblico questo – conclude il consigliere – Io non ho leso l’immagine di nessuno, ma ho difeso i cittadini abruzzesi dall’ennesimo spreco Asl che si traduce nella diminuzione di risorse per le cure e per la tutela della salute dei pazienti”.