Chieti, scoperti 60 evasori totali. Imposte non pagate per oltre 7 milioni di euro

CHIETI, 23 febbraio – Sessanta evasori totali per oltre 7 milioni di euro di ricavi non dichiarati ed altri 600 mila euro di Iva non versata. Al centro della frode 60 aziende, attive nel settore del recupero dei rottami ferrosi e operanti in totale evasione d’imposta. E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Chieti, nell’ambito di un’operazione che ha portato alla denuncia di 2 persone. Le 60 aziende finite sotto la lente degli inquirenti, tra il 2011 e il 2014 non hanno presentato le previste dichiarazioni dei redditi ai fini di imposte Dirette, Irap ed Iva.
Le indagini, particolarmente complesse e accurate, sono durate circa un anno ed è partita dagli accertamenti compiuti nel comparto della raccolta, della lavorazione e del commercio di cascami metallici e rottami ferrosi.
Le fiamme gialle hanno portato alla luce uno scenario nell’ambito del quale operavano soggetti privi delle necessarie autorizzazioni, totalmente “in nero”, con la complicità di soggetti compiacenti che effettuavano acquisti con pagamenti “cash” e privi della documentazione necessaria a garantire il tracciamento dei rifiuti e la prevista tassazione delle attività d’impresa.
L’indagine, sviluppatasi attraverso l’esecuzione di 8 verifiche e di 52 controlli fiscali, ha permesso, oltre al recupero delle imposte, la segnalazione all’Amministrazione Finanziaria di altrettanti soggetti, di cui 2 denunciati all’autorità giudiziaria per reati tributari. Molti di questi, cittadini stranieri ma fiscalmente domiciliati in Italia, si sono resi irreperibili, procurando agli investigatori notevoli difficoltà in riferimento al rintraccio dei soggetti, alla ricostruzione delle operazioni commerciali e alla quantificazione dei volumi d’affari effettivamente realizzati.