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“Civiche per l’Abruzzo”, generali senza esercito all’assalto del centrodestra

“Civiche per l’Abruzzo”, generali senza esercito all’assalto del centrodestra

PESCARA, 20 luglio – Nuova uscita abruzzese, in conferenza stampa a Pescara, per le tre forze politiche confluite nel raggruppamento “Civiche per l’Abruzzo”, guidate da Gianluca Zelli, Daniele Toto e Piergiorgio Schiavo. I tre esponenti di Azione Politica, Abruzzo Liberal e Avanguardia Civica Abruzzo citano un sondaggio di Crm che le darebbe, complessivamente, al 7,3% nella corsa per le regionali, tentando di accreditarsi come forze nuove del centrodestra abruzzese. Al di là dei numeri, che soprattutto in questa fase lasciano il tempo che trovano, l’impressione è che, quelle che cercano di spacciarsi per forze nuove, formino in realtà un rassemblement di generali senza esercito, che provano a fare leva sull’unica figura dotata di una certa notorietà sul territorio e in possesso di una forza economica che certo non guasta: Gianluca Zelli.

Zelli, patron del colosso del lavoro interinale Humangest, negli anni scorsi finì sulle prime pagine dei giornali perché imputato, con l’accusa di riciclaggio, nell’ambito dell’inchiesta Sanitopoli. Nel corso del processo è stato assolto, si è rilanciato sul piano dell’immagine e oggi è alla testa di un gruppo imprenditoriale in piena salute. Alla guida di Azione Politica punta a ritagliarsi un ruolo di primo piano in politica.

Sul suo cammino ha incontrato Daniele Toto, reduce da un’avventura in parlamento, nel 2008, da fedelissimo di Gianfranco Fini nel Popolo della Libertà. La sua parentesi romana non ha lasciato il segno in Abruzzo, dove durante gli anni trascorsi alla Camera si è visto poco e nulla. Non a caso, in seguito, caduto in disgrazia il suo leader di riferimento Fini, i suoi continui tentativi di tornare in pista, prima con Futuro e Libertà e poi con il Partito Liberale Italiano, sono stati bocciati dagli elettori. Porta Abruzzo Liberal, poco più di un contenitore vuoto, in dote a “Civiche per l’Abruzzo”. Proprio come Piergiorgio Schiavo, imprenditore del settore farmaceutico ed ex presidente del Sulmona Calcio, che guida Avanguardia Civica Abruzzo

Tra sogni, auspici e realtà, Zelli, Toto e Schiavo snocciolano numeri e si autodefiniscono innovatori:

“Con il 7,3%, il raggruppamento delle civiche abruzzesi, dimostra di essere protagonista nella corsa alle regionali. Non solo, il secondo dato, ovvero quello relativo al posizionamento dei partiti, solleva la questione dell’inadeguatezza di taluni soggetti politici che non riescono più a interpretare i bisogni dei cittadini”.

Resta da comprendere in che modo i tre generali senza esercito, anche se con parecchi danari, potrebbero rivelarsi più capaci dei politici già sul mercato nell’interpretare i bisogni dei cittadini.

I tre leader, delle altrettante sigle calate dall’alto, mostrano poi un certo apprezzamento per Matteo Salvini:

“A parte la Lega di Salvini, i cui temi corrispondono a un sincero ascolto delle istanze provenienti dal territorio, le altre forze partitiche perdono consenso e pagano la mancanza di realismo e l’arroccamento nelle stanze del potere”.

Quelle stesse stanze che, vuoi in qualità di big dell’impresa o vuoi in qualità di ex parlamentare e nipote di Toto del gruppo Strade dei Parchi, i tre aspiranti rinnovatori del centrodestra frequentano abitualmente da molto tempo.

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