Concorso Oss, la Uil Fpl chiede l’annullamento della prova preselettiva
TERAMO, 24 settembre – Alla prova preselettiva del concorso per operatore socio sanitario bandito dalla Asl di Teramo sarebbero state registrate tutta una serie di irregolarità sulle quali l’azienda dovrebbe avviare un’indagine interna per l’annullamento della prova stessa.
La denuncia e la relativa richiesta di indagine arrivano dalla segreteria provinciale della Uil funzione pubblica, che per bocca del suo segretario provinciale Alfiero Di Giammartino, spiega di aver “appreso, da parte di molti partecipanti al concorso in questione, che durante la prova concorsuale, da parte di un numero imprecisato di concorrenti (centinaia), è stato fatto uso, peraltro smodato ed incontrollato, del telefonino, la cui introduzione, ovvero l’utilizzo, è vietata dalla legge”.
Ma non solo. Perché, denuncia il sindacato, altre anomalie si sarebbero registrate per la non previsione delle necessarie condizioni da riservarsi agli invalidi e per “la mancanza di documentazione al momento dell’inizio della prova” (e ciò in violazione alle previsioni del bando e quindi della lex specialis). Una mancanza che, da bando, avrebbe dovuto far scattare l’esclusione dalla preselezione.
Al contrario, secondo le testimonianze raccolte dalla Uil, sarebbero stati “ammessi centinaia di candidati attraverso l’utilizzo di una autocertificazione redatta in loco”.
Una situazione che per il sindacato necessiterebbe di un’inchiesta interna e dell’annullamento della prova laddove fossero accertati i fatti denunciati.
Questo, però, “con salvezza dell’intera procedura concorsuale” a tutela “di quanti si sono preparati coscienziosamente e comportati correttamente”.