Coronavirus Abruzzo, 6 casi all’Aquila: sono i familiari di un uomo contagiato

PESCARA, 9 luglio – Impennata di contagi, otto diagnosticati nella serata di ieri, di cui sei all’Aquila, tra i componenti di nuclei familiari stranieri con un parente a cui il virus era già stato diagnosticato. Dall’inizio dell’emergenza, i positivi arrivano a 3318.
I nuovi casi sono tutti in isolamento domiciliare. 26 pazienti (-1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; nessuno in terapia intensiva, mentre gli altri 121 (+3 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Per quanto riguarda L’Aquila
“Si tratta – specifica il sindaco Pierluigi Biondi – dei componenti di due nuclei familiari residenti in città, di nazionalità straniera, riconducibili al primo caso individuato il 3 luglio scorso quando un uomo tornato in Italia da un paese extra Ue fu individuato grazie all’ordinanza n. 71 del 30 aprile che impone l’obbligo di tamponi sul personale impegnato a vario titolo nei cantieri del territorio comunale. Grazie a quel provvedimento è stato scongiurato il pericolo che in città si registrasse un focolaio difficilmente gestibile e tracciabile proprio nel momento in cui le attività legate alla ricostruzione sono riprese a pieno regime e le iniziative di tipo ricreativo e culturale stanno tornando ad animare il territorio”.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 464 pazienti deceduti (invariato rispetto a ieri); 2707 dimessi/guariti (+6 rispetto a ieri, di cui 11 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2690 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 147, con un aumento di 2 unità rispetto a ieri.
Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 112505 test.
Del totale dei casi positivi, 237 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+8 rispetto a ieri), 827 in provincia di Chieti, 1593 in provincia di Pescara, 632 in provincia di Teramo, 26 fuori regione, mentre per 3 casi non è indicata la provenienza.