Coronavirus, il sindaco di Castiglione: “Il Comune non è fermo, è il momento dell’unità”

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO, 24 marzo – “Il Comune non è fermo. Dopo la sanificazione della mia stanza, i consiglieri comunali che stanno bene si stanno incontrando lì, nel rispetto delle misure di sicurezza, per provvedere agli atti più importanti”. Lo afferma il sindaco di Castiglione Messer Raimondo, Vincenzo D’Ercole, sottolineando come “in una situazione di piena emergenza” vi sia un “confronto costante con l’opposizione”.
Rispetto ad alcuni articoli apparsi sulla stampa, il primo cittadino, sulla questione del vicesindaco, spiega che “in un primo momento, nella concitazione dell’emergenza, si era deciso che potesse rimanere temporaneamente in comune. Il confronto con i consiglieri di minoranza – aggiunge D’Ercole – c’è stato in ogni momento. È stata poi trovata, come si confidava, una soluzione che permettesse al vicesindaco di non esporre alcuno a rischi di sorta”.
“Nei prossimi giorni – prosegue il primo cittadino – verrà sanificato tutto il Comune e coloro che stanno bene potranno riprendere a lavorare. Qui abbiamo decine di casi e sette vittime in pochi giorni: è il momento dell’unità, della collaborazione, della partecipazione. Se vogliamo superare questa fase difficile e drammatica – osserva – non deve esserci spazio per eventuali polemiche”.
D’Ercole, che è risultato positivo al Covid-19, spiega di essere “a casa in isolamento, con sorveglianza attiva da parte della Asl: sto bene, sono pressoché asintomatico, avverto solo un po’ di spossatezza e sto continuando ad essere operativo al 100% anche se da casa”, conclude.