Crac De Nicola, il 10 ottobre le decisioni su richiesta di patteggiamento e ex Carichieti parte civile

PESCARA, 18 aprile – Nuovo passaggio, in tribunale a Pescara, del procedimento sul crac De Nicola, con i legali della vecchia Carichieti che puntano ad essere ammessi al processo in qualità di parte civile. Una richiesta sulla quale il gup Gianluca Sarandrea si esprimerà il prossimo 10 ottobre. Nella stessa data deciderà anche sulla richiesta di patteggiamento avanzata dagli avvocati di Carmine De Nicola, l’imprenditore attorno al quale ruota l’intero procedimento. Oggi, intanto, è stato conferito al perito l’incarico per la trascrizione di alcune intercettazioni telefoniche.
Il filone principale dell’inchiesta coinvolge complessivamente 23 persone, a partire proprio da De Nicola, imprenditore attivo nel settore delle scuole private e delle case di cura, dal suo braccio destro Antonio Di Ianni e da diversi professionisti abruzzesi tra i quali i commercialisti Andrea Di Prinzio e Guerino Testa. Sotto la lente dell’accusa la parabola dell’Opera scolastica L’Ausiliatrice, società con sede a Francavilla, che ha acquisito la Sicof, destinataria nel 2007 di un mutuo da oltre 14 milioni di euro ancora scoperto. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Anna Rita Mantini, i fondi ottenuti attraverso un mutuo “facile”, accordato dalla ex Carichieti, sarebbero stati distratti per finanziare altre attività di De Nicola, attraverso una filiera che avrebbe alla base alcune cooperative ritenute “fittizie”, allo scopo di evadere il fisco e per poi “condurre dolosamente a stato d’insolvenza”.
Proprio il prestito da 14 milioni di euro chiama in causa alcuni ex vertici della ex Carichieti, Francesco Di Tizio e Luigi De Vitis, insieme a due periti, ma questa parte dell’inchiesta, al termine della scorsa udienza, è stata trasferita per competenza al tribunale di Chieti. Il gup del tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, ha invece aggiornato al prossimo 10 ottobre l’udienza relativa al filone principale dell’inchiesta. Inoltre il pm Anna Rita Mantini, dopo che la Corte d’Appello dell’Aquila ha revocato il fallimento della società Opera scolastica L’Ausiliatrice e dopo che la stessa società è stata ammessa al concordato preventivo, oggi ha riformulato il capo d’imputazione a carico di De Nicola, originariamente accusato di bancarotta fraudolenta e adesso chiamato a rispondere di presunti illeciti commessi in ambito di concordato preventivo.