Deleghe in Provincia a Teramo, la segreteria comunale del Pd contro il presidente Di Sabatino
TERAMO, 13 febbraio – La vicepresidenza in Provincia al rosetano Mario Nugnes sembra aver aperto una vera e propria guerra interna al Pd. Una guerra che, dopo la decisione di Maurizio Verna di rifiutare la delega in aperto dissenso con la scelta operata dal presidente Renzo Di Sabatino, ha visto questo pomeriggio la segreteria comunale ed il gruppo consiliare del Pd di Teramo diffondere un comunicato stampa dai toni particolarmente duri con i quali hanno preso “le distanze dalle modalità e dai criteri con cui sono state attribuiti i ruoli e definite le deleghe ai consiglieri provinciali all’esito delle elezioni svoltesi lo scorso 8 gennaio 2017 e dalle polemiche che ne sono susseguite“.
“E’ inaccettabile come tali attribuzioni e le dichiarazioni connesse siano state dettate esclusivamente dalla necessità di risolvere o sanare questioni di ordine politico legate a particolari ambiti territoriali o per esigenze di qualche capobastone o capolista di ogni schieramento, senza tenere minimamente in considerazione gli interessi dei cittadini e dell’intero territorio della nostra provincia oggi, peraltro, martoriata dagli ultimi disastrosi eventi – si legge in una nota – Una serie di decisioni che non fanno altro che allontanare ulteriormente dai cittadini l’istituzione Provincia che, pur restando ente costituzionale esponenziale di una comunità verso la quale rivolge servizi importanti, è stata smantellata negli ultimi anni dal disastroso processo di riforma avviato dalle leggi del Governo Monti prima e proseguito poi con la legge Delrio”.
Da qui la richiesta di abbandonare quelli che il Pd di Teramo ritiene dei criteri di scelta meramente politici:
“In tale contesto, la segreteria comunale ed il gruppo consiliare del Pd di Teramo, oltre ad auspicare l’abbandono dei criteri meramente politici che hanno guidato finora le scelte, la presentazione delle liste e le discussioni, lavoreranno insieme al consigliere Verna, a prescindere dalla ripartizione dalle deleghe, affinché trovino reale rappresentanza nell’ambito degli organi provinciali le esigenze derivanti dalla comunità teramana nell’interesse esclusivo dei cittadini, non solo del capoluogo, ma dell’intero territorio provinciale”.