Donazioni, in Abruzzo le opposizioni toccano il 40%. A L’Aquila superati i 500 trapianti di rene

L’AQUILA, 2 febbraio – Donare gli organi è un atto d’amore. Ma in Abruzzo e in Molise la cultura della donazione stenta a decollare. Almeno a leggere i dati snocciolati questa mattina a L’Aquila nel corso della conferenza stampa in cui la Asl ha tracciato il bilancio, assolutamente lusinghiero, dell’attività del centro regionale trapianti. Secondo quanto illustrato oggi, infatti, sono ancora tante le opposizioni alla donazione di organi: il no al prelievo da parte dei familiari dei donatori ha infatti raggiunto, in Abruzzo e Molise, la percentuale del 40 per cento, pari a 7,3 punti percentuali in più rispetto al 2015 quando si attestava al 32.7% e a 10 punti in più rispetto alla media nazionale del 30 per cento.
Nonostante le opposizioni alle donazioni siano ancora troppe, l’attività del Centro regionale trapianti di L’Aquila ha raggiunto ottimi risultati, tagliando lo storico traguardo dei 500 trapianti di rene: obiettivo raggiunto ai primi di gennaio 2017, con l’asticella che a tutt’oggi ha toccato quota 504.
Un dato importante, che per la Asl rappresenta il coronamento di un’esperienza cominciata nel 2001 con l’attivazione del centro, e che per portata e importanza rappresenta una risorsa non solo della sanità aquilana, abruzzese e molisana, ma anche italiana: sono tanti, infatti, i pazienti residenti in altre regioni che in questi anni si sono sottoposti a trapianto all’ospedale di L’Aquila.
Ad illustrare il bilancio di 16 anni di lavoro l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, il manager della Asl di l’Aquila Rinaldo Tordera, la rettrice dell’Università Paola Inverardi, il responsabile dell’équipe chirurgica del centro trapianti Francesco Pisani e il professor Antonio Famulari, che hanno sottolineato come dei 504 trapiantati di rene 234 siano arrivati da altre regioni e 270 siano invece quelli residenti in Abruzzo.
A rendere possibile questo risultato, che mira ad aumentare il numero dei donatori, anche l’avvio in Abruzzo, a fine 2014, dell’iniziativa ‘Una scelta in Comune’: ,a possibilità, al momento del rinnovo della carta d’identità in Municipio, di dare il proprio assenso alla donazione d’organo. Un’iniziativa che, al 22 gennaio, ha fatto registrare 5.016 si alla donazione da parte dei cittadini abruzzesi che, in 29 comuni della Regione, hanno aderito all’iniziativa.
“Oggi non facciamo un’autocelebrazione – ha dichiarato l’assessore regionale Paolucci – perché i risultati ottenuti in tanti anni di lavoro costituiscono il riconoscimento di un’attività, quella svolta all’Aquila, che è apprezzata a livello nazionale. Sul fronte dell’attività dei trapianti la Regione può ancora investire poiché è un aspetto cruciale della sanità abruzzese”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Manager Tordera, che ha rilanciato la ‘cultura’ della donazione.
“Il traguardo dei 500 trapianti – ha detto – deve servire a diffondere sempre più il valore della donazione d’organo, uno dei pilastri della nostra società che salda altruismo al più alto livello, solidarietà e valenza etica”.