Elezioni, Acerbo fa verbalizzare il tabellone luminoso irregolare di D’Alfonso a Pescara
PESCARA, 13 febbraio – Un tabellone luminoso, con l’immagine del presidente della Regione Luciano D’Alfonso e il simbolo del Partito Democratico: è finito sul blocchetto dei verbali della Polizia Municipale, dpo la segnalazione di Maurizio Acerbo, candidato di Potere al Popolo alle prossime elezioni politiche.
L’intervento degli agenti oggi in via Michelangelo a Pescara-
“D’Alfonso avrebbe il dovere di rispettare le leggi, che in campagna elettorale vietano la pubblicità luminosa e fissa, e consentono soltanto la pubblicità negli appositi spazi elettorali, riservati anche agli altri candidati – ha detto Acerbo, presente al momento della verbalizzazione, insieme ad altri esponenti di Potere al Popolo -. D’Alfonso invece è un prepotente, non rispetta le leggi e lo dimostra anche costringendo l’Abruzzo alle elezioni anticipate, per fuggire a Roma e nascondere così il suo fallumento”.
Il candidato di Potere al Popolo ha poi rimarcato che
“uno come D’Alfonso si può anche permettere di violare le leggi, perché se per caso dovesse essere sanzionato, ci sono tutti i ‘prenditori’ locali, al servizio dei quali mette la cosa pubblica, pronti a finanziare il pagamento delle multe. Quando dice di volere portare al governo l’Abruzzo – ha concluso Acerbo – bisogna tradurre nel fatto che vuol portare al governo Toto e gli altri interessi privati che lui tende a privilegiare”.