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Elezioni, Forza Italia presenta i candidati in Abruzzo: “I cittadini vogliono Berlusconi al governo”

Elezioni, Forza Italia presenta i candidati in Abruzzo: “I cittadini vogliono Berlusconi al governo”

PESCARA, 3 febbraio – Qualche imbarazzo quando si parla degli esclusi eccellenti e un po’ di nervosismo se si chiede della candidatura all’Aquila di un imprenditore che tre anni fa partecipò alla Leopolda di Renzi, ma Forza Italia presenta in grande stile i candidati in Abruzzo alle elezioni politiche del prossimo quattro marzo. “Donne e figure nuove rappresenteranno questa squadra, espressione del mondo delle professioni, persone prestate alla politica”, dice orgoglioso il coordinatore regionale del partito, Nazario Pagano, candidato al Senato.

I CANDIDATI

Lista proporzionale Senato: Nazario Pagano, Antonella Di Nino, Carlo Masci, Consuelo Di Martino. Collegio uninominale Senato (Pescara): Antonella Di Nino. Lista proporzionale Camera 1 (Pescara-Chieti-Vasto): Gianfranco Rotondi, Tiziana Magnacca, Filippo Arbore, Deborah Raffaella Comardi. Lista proporzionale Camera 2 (L’Aquila-Teramo): Paola Pelino, Guido Quintino Liris, Rita Ettorre, Antonio Del Corvo.
Collegio uninominale 1 (L’Aquila): Antonio Martino. Collegio Uninominale 4 (Chieti): Emilia De Matteo.

‘GLI ABRUZZESI VOGLIONO BERLUSCONI AL GOVERNO’

“C’è un grande consenso intorno a Forza Italia, c’è un desiderio di cambiamento da parte dei cittadini che si sono accorti come si stava meglio quando c’era Silvio Berlusconi. Dobbiamo saper cavalcare questo sentimento e questa voglia dei cittadini italiani e abruzzesi di far tornare al Governo Berlusconi, i suoi uomini e le sue idee”.

LE POLEMICHE: GLI ESCLUSI ECCELLENTI E IL CASO MARTINO

Sugli esclusi e sulle polemiche, come il caso del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, Pagano, taglia corto: “in tutta Italia chi viene escluso magari esprime ad alta voce o a bassa voce la propria delusione. Purtroppo – sottolinea – non possiamo candidare tutti. C’erano 40 proposte, alla fine il presidente Berlusconi con i suoi collaboratori ha scelto 14 persone. Ci sono dei criteri che sono stati adottati e ci sono dei curriculum. Ora dobbiamo solo fare campagna elettorale e dimostrare di non pensare a noi stessi, ma al partito”.

Il coordinatore fa poi l’esempio del deputato uscente Fabrizio Di Stefano, non ricandidato, “sempre al servizio della gente” e di “altri come lui che avrebbero meritato di essere qui. Lo ha detto Berlusconi – afferma Pagano – c’è il momento della scelta e bisogna seguire dei criteri. Anche chi resta fuori in queste quattro settimane ha la possibilità di dimostrare di essere legato al nostro movimento politico e al suo leader Silvio Berlusconi”.

Piuttosto insofferente, Pagano, alla domanda sulla candidatura all’Aquila di Antonio Martino, che tre anni fa partecipò alla Leopolda: “Non è un ex renziano – dice bruscamente ai giornalisti – Probabilmente il presidente Berlusconi ha immaginato che avendo lui conosciuto Renzi ha visto che c’era il nulla e che eravamo meglio noi”.

PAGANO: “NON CE L’HO CON RAZZI”

“Non ce l’ho con Razzi. Perché dovrei avercela con lui? Le scelte sono state fatte da un tavolo nazionale. Io non c’entro niente”.

Così il coordinatore regionale di Forza Italia, parlando con i giornalisti, replica alle polemiche del senatore uscente Antonio Razzi, che ieri aveva detto: “non mi hanno ricandidato perché ho lavorato troppo, girando per il mondo a fare pubblicità a Forza Italia. Ma non è colpa di Berlusconi: si sono fatti bidonare dai responsabili di FI Abruzzo, che sono tutti gelosi di me, perché tutti mi vogliono bene”.

ROTONDI: “QUI MI SENTO A CASA, BISOGNA RIPARLARE A ELETTORI DC SFIDUCIATI”

Tra i candidati in Abruzzo c’è anche il deputato Gianfranco Rotondi, ex ministro e leader del movimento Rivoluzione Cristiana, capolista di Forza Italia alla Camera nel collegio proporzionale Pescara-Chieti-Vasto.

“Bisogna riparlare con umiltà e coraggio ai tanti elettori della Democrazia Cristiana che non vanno più a votare e sono sfiduciati”, dice Rotondi.

Il deputato poi racconta di aver chiesto “di essere ricandidato nel mio collegio, ma Berlusconi mi ha chiesto di venire qui: di tutti i posti dove potevano mandarmi mi hanno mandato nell’unico in cui mi sento a casa”, dice ricordando la casa di famiglia a Pineto e aggiungendo che “stando qua da 50 anni potrei essere più abruzzese di chi è nato dopo di me”.

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