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Esami facili alla d’Annunzio, il Pm: “Spudorata violazione delle norme, cinque anni per Panzone”

Esami facili alla d’Annunzio, il Pm: “Spudorata violazione delle norme, cinque anni per Panzone”

PESCARA, 14 dicembre – Una condanna pesante, per reati gravi, che gettano ombre sulla stessa serietà della pubblica amministrazione. La Pm Valentina D’Agostino ha chiesto cinque anni di carcere per Luigi Panzone,  il docente di tecnica bancaria e professionale accusato di corruzione e falso ideologico, nell’inchiesta sugli esami truccati all’università D’Annunzio.

E’ una requisitoria dura, quella di D’Agostino, che chiede anche che all’imputato non siano concesse le attenuanti generiche, anche in virtù dell’esistenza di un precedente:

“Sono fatti gravi, che violano in maniera spudorata beni tutelati dalle norme quali la trasparenza e la serietà della pubblica amministrazione – ha detto il pm nella requisitoria -. La personalità di Panzone delinea la figura di un uomo che ha agito in spregio alle più elementari regole di imparzialità, lealtà e correttezza”.

Nelle loro arringhe i due difensori, gli avvocati Federico Squartecchia e Giovanni Cerella, hanno ribattuto colpo su colpo le tesi dell’accusa, chiedendo l’assoluzione perché il fatto non sussiste.

Repliche e sentenza il prossimo 21 novembre.

Secondo il pm, Panzone avrebbe accettato dal sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, una promessa di cinquantamila euro con ulteriori finanziamenti utili ad acquistare una casa di famiglia, o in alternativa l’acquisto con pagamento anticipato dell’immobile. In cambio ovviamente del superamento degli esami.

Tredicimila euro in contanti sarebbero invece arrivati da un imprenditore pugliese, Michele D’Alba. Panzone avrebbe quindi contattato alcuni colleghi per aprire la strada ai due studenti.

Con un buon risultato, visto che le prove sarebbero state passate con minimo sforzo se non addirittura senza nemmeno presentarsi.

Questa vicenda è già stata oggetto di una prima decisione: Nicola De Marco, docente di inglese a Scienze Manageriali  e Margherita Tinari, componente della commissione e sottoscrittrice del verbale relativo all’esame orale di Lingua Inglese II del 26 giugno 2012, sono stati giudicati con il rito abbreviato: il primo è stato condannato per falso a 5 mesi e 10 giorni, mentre la seconda è stata assolta dall’accusa di falso.

Ancora in corso, con il rito ordinario, il procedimento a carico di Riccardi, D’Alba e Joelle Touitou, compagna del professor Panzone.

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