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Gioco d’azzardo e dipendenza da internet, la Asl di Teramo attiva una “help line”

Gioco d’azzardo e dipendenza da internet, la Asl di Teramo attiva una “help line”

TERAMO, 31 maggio – L’Abruzzo è la regione d’Italia dove più si gioca d’azzardo, con una somma di 1506 euro pro-capite contro una media nazionale di 1229 euro. E’ quanto emerge dai dati dell’associazione Dogane e Monopoli d’Italia del 2019, illustrati questa mattina dallo psicologo del Ser.D della Asl di Teramo Gaetano Ruggieri nel corso di una conferenza stampa con il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, il direttore sanitario Maurizio Brucchi e il direttore amministrativo Franco Santarelli.

Conferenza che ha rappresentato l’occasione per presentare un progetto, avviato dalla Asl con la cooperativa sociale ‘Centro sociale Papa Giovanni XXIII’, contro il gioco d’azzardo e altre dipendenze e che vedrà la pubblicazione di un opuscolo sui rischi e l’attivazione, dal 7 giugno, di una ‘help line’ di ascolto e aiuto per il rischio di dipendenze comportamentali.

“Ci sono anche due studi commissionati dalla Regione Abruzzo al Cnr – ha sottolineato Ruggieri – che presentano dati interessanti sul gioco d’azzardo e l’utilizzo di internet. Per quanto riguarda lo studio Gaps (Gambling Adult Population Survey) è emerso che nel 2019 il 48% della popolazione abruzzese tra 18 e 80 anni ha giocato d’azzardo e il 5,1 dei giocatori abruzzesi ha riportato un profilo di gioco a rischio moderato/severo”. Una percentuale, quella dei giocatori con profilo di rischio moderato/severo, che in provincia di Teramo sale al 5,5%.

“Per quanto riguarda lo studio Casos ( Consumi d’Azzardo Studio Osservazionale fra gli Studenti) – ha aggiunto Ruggieri – rivolto a studenti abruzzesi 15-19 anni, è emerso che nel 2019 il 45,5% ha giocato d’azzardo e che per il 16,5% il comportamento di gioco è a rischio, mentre per un 7,5% risulta problematico. Dati superiori alla media nazionale”.

Lo studio ha preso in considerazione anche l’uso compulsivo di Internet, con dati anche qui preoccupanti. Secondo lo studio, infatti, il 9% degli studenti risulta essere un utilizzatore compulsivo di Internet, soprattutto le ragazze e i minorenni. Per questo, alla help line, attiva lunedì con orario 12-13 e 15-16,30, martedì e giovedì 12-13,30 , i genitori potranno chiedere informazioni e aiuto anche su questo aspetto.

IL PRIMO BILANCIO DEL NUOVO CALL CENTER PER LE PRENOTAZIONI

Nel corso della conferenza stampa il direttore amministrativo, Franco Santarelli, ha poi fatto il punto sull’attivazione del nuovo call center per le prenotazioni telefoniche, che attivato il 20 maggio ha collegato il cup della Asl di Teramo con quello regionale con l’obiettivo di dare una risposta alla crescente domanda di prenotazioni telefoniche registrata con la pandemia.  Il direttore amministrativo ha fatto notare che i numeri sono positivi  e che in previsione miglioreranno. “Abbiamo dato una risposta a una precisa esigenza della popolazione – ha detto Santarelli –  il dato medio di accesso giornaliero è pari a 891 telefonate e il tempo di attesa medio, prima di essere posto in linea con l’operatore, è di  3 minuti. Inoltre per il cittadino c’è la possibilità di lasciare i propri riferimenti ed essere richiamato e a breve, grazie al nuovo sistema, sarà possibile prenotare le prestazioni, sia quelle in regime di sistema sanitario nazionale sia quelle in libera professione, a livello regionale”.

I DATI DELLA PANDEMIA 

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per fare un bilancio sull’andamento della pandemia e della campagna vaccinale.  I dati confermano come la situazione epidemiologica in provincia di Teramo e in Abruzzo continui a migliorare costantemente e la cartina di tornasole è nel numero dei ricoveri che nella Asl di Teramo, a oggi, sono 31 di cui 2 in terapia intensiva. Numeri che hanno permesso all’azienda  di chiudere tutti gli altri presidi Covid, lasciando in attività solo quello dell’ospedale Mazzini dove tra l’altro è stata chiusa la rianimazione Covid.  “Abbiamo chiuso anche la terapia intensiva Covid – ha spiegato il manager Maurizio Di Giosia – in quanto i due positivi li abbiamo portati in Rianimazione generale dove sono allocati due posti dedicati, così da evitare dispersione di personale tra i due lotti. Questo ci consentirà di vedere con ottimismo il futuro e cominciare a riaprire anche con più interventi chirurgici l’ospedale di Teramo. Anche il tasso di positività sui tamponi è basso, tanto che già da oggi potevamo essere messi in zona bianca. Ma bisogna sempre tenere alta l’attenzione in quanto, nel momento in cui il tasso di contagio è basso, il minimo aumento potrebbe compromettere il passaggio in zona bianca che dovrebbe avvenire lunedì prossimo”.

Di Giosia ha poi annunciato come da qualche giorno la Asl di Teramo si sia dotata di un laboratorio Covid che sopperisce alle esigenze del territorio e si servirà della collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico, prevalentemente per il sequenziamento delle varianti.

Intanto prosegue spedita la campagna vaccinale, con la piattaforma delle Poste che dal 3 giugno sarà aperta a tutte le fasce d’età. A oggi in provincia è stato immunizzato il 90% degli over 80, il 44% dei 70-79, il 32% dei 60-69, il 20% dei 50-59 e il 14% dei 40-49. “Noi abbiamo somministrato a oggi 132.560 prime dosi – ha sottolineato il direttore sanitario – considerato che abbiamo circa 36mila under 16 e che la popolazione target è di 270mila persone ciò significa che il 48% della popolazione teramana ha ricevuto la prima dose. Proseguendo con questo ritmo di marcia, a settembre, forse anche qualche prima, raggiungeremo l’immunità di gregge”.

VA IN PENSIONE IL DOTTOR MIMMO CRETARA

Nel corso della conferenza il manager Di Giosia ha voluto dedicare un saluto al dottor Mimmo Cretara, che dopo 46 anni in servizio al Mazzini, prima come volontario dal ’75 e poi come medico di ruolo dall’80,  da domani andrà in pensione.

“Il dottor Cretara è stato un pilastro della Asl di Teramo – ha sottolineato Di Giosia – entra in ospedale alle 6 ed esce alle 20 ed è giusto oggi dargli questo riconoscimento. Dal momento della sua assunzione ha sempre lavorato in Medicina Interna, diventando un punto di riferimento anche per l’oncologia e l’ematologia. A lui si deve l’apertura del primo day hospital  in assoluto nel nostro ospedale, quello onco-ematologico, a cui ha fatto seguito a stretto giro quello di Medicina Interna”. Sempre grazie a Cretara negli anni ’90 la Asl di Teramo “è stata pioniera in un altra branca della medicina, aprendo il laboratorio di genetica e biologia  molecolare”.

Ma nonostante la pensione Cretara sembra destinato a restare alla Asl di Teramo ancora per un po’.

“Cretara resterà comunque con noi – ha concluso Di Giosia – vogliamo fargli un contratto di collaborazione e metterlo a dare una mano al pronto soccorso di Teramo, che ne ha molto bisogno. Un mese fa siamo riusciti a coronare il suo sogno di un nuovo ecografo: glielo faremo usare in pronto soccorso”.

 

 

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