Giulianova, omicidio Cialini: in appello pena ridotta a 12 anni per Di Silvestre

I giudici d’appello hanno infatti ritenuto prevalenti le attenuanti generiche rispetto all’aggravante contestata.
I fatti contestati a Di Silvestre, che aveva scelto di essere processato con rito abbreviato, risalgono al giugno del 2016 quando a bordo della sua auto incrociò la vettura condotta da Paolo Cialini, imprenditore di 41 anni. A bordo c’era anche la figlia di Cialini, una bimba di appena sei anni.
La lite si accese per una questione stradale, tra i due volarono insulti, parole sempre più grosse. Poi nelle mani di Di Silvestre spuntò il coltello, con il quale sferrò un colpo che si rivelò fatale per Cialini, che cadde a terra sotto gli occhi della sua bambina.
Un delitto d’impeto per i legali di Di Silvestre, che hanno sempre sostenuto con forza la tesi dell’omicidio preterintenzionale. Ma non per la Procura che ne aveva chiesto ed ottenuto la condanna per omicidio volontario aggravato.
In primo grado Di Silvestre era stato condannato a 14 anni, 2 mesi e 20 giorni (il pm Enrica Medori ne aveva chiesto la condanna a 17 anni). Pena che in appello è stata ridota di due anni.
Di Silvestre, difeso dagli avvocati Gennaro Lettieri e Nadia Baldini, sta scontando la pena ai domiciliari, che gli sono stati concessi agli inizi di febbraio. La famiglia di Cialini era rappresentata dall’avvocato Giovanni Melchiorre.