Teramo
Stai leggendo
Giulianova, scoperto giro di prostituzione cinese

Giulianova, scoperto giro di prostituzione cinese

GIULIANOVA, 1 dicembre – Le costringeva a prostituirsi ad ogni ora del giorno e della notte, pubblicizzandone le prestazioni su un sito internet di incontri e “rinnovando l’offerta” ogni mese con nuove ragazze. Ragazze alle quali impediva anche di uscire a comprare qualcosa da mangiare, pensando a tutto lei. Almeno fino a ieri pomeriggio, quando i Carabinieri di Giulianova, al termine di un’operazione iniziata nel mese di maggio, le hanno notificato un’ordinanza di divieto di dimora nel Comune di Giulianova, emessa dal gip del Tribunale di Teramo.

Ad essere colpita dalla misura K.Y., 47enne cinese, che deve rispondere di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione commessa in danno di numerose connazionali.

Ad insospettire i militari, mesi fa, era stato uno strano movimento di persone nei pressi di un’abitazione non lontana dalla caserma. Da qui l’avvio di una lunga serie di controlli e prolungati appostamenti, dai quali era emerso un frequente via vai di uomini di diverse età da quell’appartamento.

Uomini che, fermati dai Carabinieri, hanno confermato in molti casi di recarsi nell’appartamento per usufruire di prestazioni sessuali a pagamento.

I clienti, secondo quando ricostruito nelle indagini, venivano adescati tramite un sito internet di incontri, sul quale la donna pubblicizzava in maniera esplicita le meravigliose performance hard delle “ragazze orientali”, di cui forniva un’esaltante descrizione fisica ed un numero di telefono da contattare per gli appuntamenti.

L’intera attività, secondo i militari, era gestita dalla donna, che con frequenza mensile, “rinnovava” le ragazze da far prostituire.

Le giovani sfruttate erano costrette ad avere rapporti con i clienti ad ogni ora del giorno e della notte e non potevano mai uscire dall’abitazione neanche per acquistare alimenti di prima necessità, per i quali provvedeva la sfruttatrice, al fine di evitare sospetti anche nel vicinato.

Fino a quando ieri pomeriggio i Carabinieri hanno fatto irruzione nell’appartamento utilizzato dalle donne dove hanno trovato la “tenutaria” K.Y., nonché una connazionale 54 enne in piena attività con un cliente. Tutto in in appartamento tenuto in condizioni igienico sanitarie scadenti e dove i rapporti sessuali venivano consumati su due materassi poggiati sul pavimento.

Durante la perquisizione i Carabinieri hanno sequestrato 500 euro, trovati nella disponibilità della sfruttatrice, numerosi profilattici nuovi ed altri usati, abbandonati alcuni accanto al letto, altri in una vecchia bottiglia di latte “parmalat” occultata sotto il lavello della cucina, cinque telefoni cellulari tra cui quello con il numero pubblicizzato dall’annuncio su internet in possesso di K.Y..

Dopo il blitz la donna sorpresa mentre si stava prostituendo (priva di qualsiasi documento di soggiorno), dopo un primo momento di timore e smarrimento avrebbe raccontato nel dettaglio, ai Carabinieri, di essere giunta in Italia con la prospettiva di lavorare come badante, ma una volta giunta a Giulianova sarebbe costretta a prostituirsi per pagare le spese sostenute per il viaggio.

Le indagini proseguono per verificare l’esistenza o meno di una vera e propria organizzazione criminale cinese dedita allo sfruttamento della prostituzione di giovani connazionali.

Dopo le incombenze di rito i Carabinieri, coordinati dal maggiore Domenico Calore, hanno provveduto ad affidare la donna che veniva fatta prostituire ad un centro di prima accoglienza che si occupa di vittime della prostituzione.

Mi sento...
Felice
0%
Orgoglioso
0%
Euforico
0%
Ok
0%
Triste
0%
Arrabbiato
0%