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Gratis allo stadio se vaccinati: Asl e Teramo Calcio insieme nella lotta al Coronavirus

Gratis allo stadio se vaccinati: Asl e Teramo Calcio insieme nella lotta al Coronavirus

TERAMO, 26 agosto – Dopo gli Open Day vaccinali e il camper lungo la costa la Asl di Teramo, questa volta in collaborazione con la Teramo calcio, promotrice dell’iniziativa, lancia una nuova campagna volta a favorire la vaccinazione anti Covid fra i giovani. Da domani partirà infatti “Se mi vaccino entro gratis”, che vedrà la Teramo calcio regalare ai ragazzi tra i 12 e i 26 anni che riceveranno la prima dose da domani al 13 settembre, due biglietti gratis per altrettante partite di campionato del Teramo.

“Si tratta dell’ennesima iniziativa che come Asl mettiamo in campo per promuovere la vaccinazione – ha detto Di Giosia – e che ci vede alleati con il Teramo calcio nella lotta contro il virus. La campagna si rivolge ai giovani dai 12 ai 26 anni, con l’obiettivo di rendere più sicura la ripresa della scuola e la ripartenza delle attività sportive”.

A spiegare i dettagli dell’iniziativa il presidente Franco Iachini. “La campagna prevede la consegna di un biglietto omaggio in tribuna per la settima giornata di campionato contro la Viterbese, il 3 ottobre, e per la nona giornata di giornata contro il Gubbio, il 17 ottobre – ha sottolineato – per i ragazzi tra i 12 e i 16 anni che riceveranno la prima dose da domani al 13 settembre, questo per rispettare le direttive relative al Green pass, obbligatorio per poter accedere allo stadio, che viene rilasciato a partire da 15 giorni dopo la prima dose. Si tratta di un piccolo contributo, che vuol far capire come tutti possiamo contribuire allo sforzo di diffondere sempre di più la vaccinazione nella nostra comunità”.

Per ottenere i biglietti per le due partite i ragazzi, dopo essersi vaccinati, dovranno presentarsi con un documento di riconoscimento e il certificato di avvenuta vaccinazione presso il punto vendita del Teramo calcio per effettuare la prenotazione. “A quel punto il giorno del match – ha aggiunto Iachini – potranno presentarsi all’ingresso della tribuna e accedere con il biglietto che gli verrà consegnato”.

A margine della conferenza stampa sull’inziativa il manager Di Giosia e il direttore sanitario della Asl Maurizio Brucchi hanno fatto poi il punto sui numeri della pandemia e delle vaccinazioni in provincia di Teramo.

“Ieri abbiamo effettuato 868 tamponi – ha spiegato Di Giosia – di cui  52 sono risultati positivi, pari al 6% dei tamponi analizzati. Ad essere maggiormente interessata è la zona costiera, ma i nuovi casi si registrano a macchia di leopardo su tutta la provincia. I positivi attuali nel territorio della Asl di teramo sono 637: di questi 422, pari al 66%, non sono vaccinati, 71, pari all’11%, sono vaccinati con una sola dose e 144, pari al 22%, sono vaccinati con entrambi le dosi”.

Per quanto riguarda invece i ricoveri dei 16 ospedalizzati 14,  pari all’87,50%, non sono vaccinati mentre 2 sono vaccinati con entrambe le dosi.

“A oggi non abbiamo ricoveri in terapia intensiva – ha aggiunto Di Giosia – e dei 20 pazienti ospitati nellla struttura di bivio Bellocchio 11 non sono vaccinati, 3 sono vaccinati con una sola dose e 6 avevano completato il ciclo vaccinale.  Di fatto tutti i dati ci confermano, come a livello nazionale e regionale, che si è vaccinato in una piccola parte può anche infettarsi e finire in ospedale ma non va in rianimazione”.

Da qui l’invito, anche allo zoccolo duro della popolazione che a oggi non si è sottoposto a vaccinazione, a farlo. Tra i non vaccinati anche un 10% del personale Asl, che adesso rischia secondo le indicazioni ministeriali la sospensione dal lavoro.

A illustrare i dati sulla vaccinazione il direttore sanitario Maurizio Brucchi. “Nella fascia 12-17 anni è stato vaccinato il 74% (16.239 persone) della popolazione di riferimento con la prima dose e il 48% (10.641) anche con la seconda – ha sottolineato – è stato invece raggiunto il 100% dei giovani fra 17 e 19 anni. Nella fascia 20-59 anni il 77% ha ricevuto la prima dose e il 63% anche la seconda. Per gli over 60 il 91% la prima dose e l’’87 la seconda. Nei nostri hub, dove ormai ci si vaccina senza prenotazione circa il 50% di coloro che affluiscono rientra nella categoria dei giovani, segno che questa  fascia di popolazione è sensibile e cosciente  dell’importanza  della vaccinazione”.

 

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