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Hotel Rigopiano, è scontro tra ex capo della Mobile e carabinieri forestali: tre indagati

Hotel Rigopiano, è scontro tra ex capo della Mobile e carabinieri forestali: tre indagati

PESCARA, 6 dicembre – Interrogati dai pm di Pescara, Anna Rita Mantini e Salvatore Campochiaro, i tre indagati nella nuova inchiesta sulla tragedia di Rigopiano, il tenente colonnello dei carabinieri forestali Annamaria Angelozzi e i sottufficiali Michele Brunozzi e Carmen Marianacci.

Nei giorni scorsi, ha scritto oggi ‘Il Messaggero’, che ha anticipato la notizia dell’inchiesta, sono state effettuate anche una serie di perquisizioni da parte della Guardia di Finanza sia negli uffici della Mobile che dei carabinieri Forestali. Si tratta di una ulteriore inchiesta che gira intorno alle vicende relative alla telefonata che il cameriere Gabriele D’Angelo, morto sotto la valanga, avrebbe fatto nella mattinata del 18 gennaio 2017 per chiedere l’evacuazione del resort.

Secondo una denuncia presentata dall’ex capo della Mobile al tempo della tragedia, Piefrancesco Muriana, lo scorso 21 novembre, ci sarebbero incongruenze tra le acquisizioni dei tabulati e i tempi delle indagini condotte dai forestali. I 3 militari sono indagati per falso materiale e falso ideologico. Il falso materiale riguarderebbe la mancanza di un timbro nell’allegato nel quale un agente di polizia presente al Coc di Penne avrebbe segnalato l’avvenuta telefonata di D’Angelo al mattino per chiedere l’evacuazione dell’hotel, documento che la Mobile acquisì e girò ai carabinieri. Il falso materiale invece si riferirebbe alla nota inviata dai carabinieri, il 12 novembre del 2018, nella quale si parlerebbe di questa telefonata già dal 27 gennaio 2017: i carabinieri avrebbero erroneamente scritto che l’annotazione era stata già inviata alla Procura.

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