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Il M5s si taglia gli stipendi e finanzia 58 imprese abruzzesi: “Altro che le promesse di D’Alfonso!”

Il M5s si taglia gli stipendi e finanzia 58 imprese abruzzesi: “Altro che le promesse di D’Alfonso!”

PESCARA, 25 luglio 2017 – E’ innegabile che abbiano fatto quanto promesso e che quanto promesso si sia tradotto in atti concreti a favore dell’economia locale. Il taglio degli stipendi attuato dai  cinque consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle abruzzese, che in tre anni hanno rinunciato a circa 500 mila euro, in parte confluiti in un apposito Fondo per il Microcredito, ha consentito di finanziare 58 aziende del territorio, con un importo medio di 20.793 euro e l’erogazione complessiva di 1 Milione e 200mila euro. A renderlo noto sono gli stessi esponenti pentastellati Sara Marcozzi, Riccardo Mercante, Domenico Pettinari, Gianluca Ranieri e Pietro Smargiassi.

Le 58 imprese che hanno avuto accesso al fondo hanno potuto beneficiare della garanzia per il 70% del prestito: i finanziamenti in 11 casi si tradurranno in nuove aperture, mentre nei casi restanti le aziende, già sul mercato,  hanno rimpinguato le proprie casse e adesso potranno permettersi investimenti, pagamenti del personale e rinnovo delle attività. L’auspicio, naturalmente, è che tali investimenti possano favorire anche nuove assunzioni. I settori che ne hanno beneficiato maggiormente dell’iniziativa – fanno sapere i grillini – sono quelli del commercio, dell’artigianato, dei servizi e della ristorazione.

Su 500 mila euro di tagli, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno destinato 133 mila euro al Fondo Microcredito Abruzzese, appositamente costituito e rivolto alle Piccole e Medie imprese del territorio, mentre 219 mila euro sono stati impiegati per l’acquisto a la donazione alla Protezione Civile Abruzzese di una turbina spalaneve.

Gli esponenti del movimento guidato da Grillo, tengono a rimarcare la corrispondenza tra impegni elettorali e realtà, e sottolineano come il progetto Microcredito Abruzzo fosse inserito nel programma elettorale del M5S per le regionali del 2014. I cinque consiglieri regionali aggiungono:

“La scelta di rivolgersi alle Piccole e Medie Imprese abruzzesi viene dalla consapevolezza che queste sono il motore dell’Abruzzo. Un comparto che crea occupazione e che merita il sostegno della classe politica anche alla luce dei dati sconfortanti degli ultimi anni”.

Poi Marcozzi, Mercante, Pettinari, Ranieri e Smargiassi si soffermano sulle criticità che riguardano l’economia della regione:

“L’Abruzzo vive una stagione drammatica, visto che rispetto al terzo trimestre dell’anno scorso ha perso 18.000 occupati. Tuttavia sembra che la politica regionale viva su un altro pianeta e si interessi d’altro. Altro che le promesse del presidente D’Alfonso ! Siamo ben lontani dai livelli di occupazione annunciati nel 2014 dal candidato presidente, che aveva parlato di 100 mila nuovi posti di lavoro e 40 mila nuove imprese. Il nostro Microcredito certamente è poca cosa e non rappresenta la soluzione a questa grave crisi, ma è l’indicatore della nostra scala di priorità. Quello che facciamo oggi dai banchi dell’opposizione, le promesse mantenute, sono la garanzia per ciò che faremo al governo della Regione. In collaborazione con le aziende, le rappresentanze sindacali e le associazioni di categoria delle piccole e medie imprese, metteremo in atto le soluzioni che da mesi il M5S promuove, ovvero riprogrammazione dei fondi strutturali verso politiche attive del lavoro, finanziamento del credito e diminuzione del cuneo fiscale”.

Infine i consiglieri del M5s mettono in luce come sia possibile fare politica anche percependo stipendi più contenuti:

“Siamo la prova concreta che si può fare una buona politica senza essere strapagati e senza mantenere assurdi privilegi. Abbiamo promesso in campagna elettorale che ci saremmo tagliati lo stipendio e lo abbiamo fatto nonostante non ci sia una legge ad imporcelo. Abbiamo promesso che avremmo dato vita al fondo per le piccole e medie imprese abruzzesi e lo abbiamo fatto, e oggi siamo qui con orgoglio a presentare i numeri raggiunti in poco più di un anno. Tutto questo stando all’opposizione, dunque si pensi cosa potremmo fare se fossimo al governo”.

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