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Il maltempo una catastrofe per i saldi, Confartigianato chiede lo stato di calamità

Il maltempo una catastrofe per i saldi, Confartigianato chiede lo stato di calamità

PESCARA, 7 gennaio – “Due giorni di neve che, solo in Abruzzo, hanno avuto effetti disastrosi, con i saldi rovinati”, spingono Confartigianato Commercio Abruzzo a chiedere lo stato di calamità naturale e commerciale.

Località isolate, strade urbane ed extraurbane praticamente impercorribili hanno vanificato ogni risultato possibile nei primi giorni di vendite di fine stagione.

“Un vero e proprio colpo di grazia al commercio abruzzese – afferma il delegato Commercio di Confartigianato Abruzzo, Massimiliano Pisani – già logorato dalla crisi e da tutti gli eventi che hanno portato il 2016 a essere un anno maledetto. Pescara, Montesilvano e Chieti sono state le città più colpite della regione. Allerta meteo diffusa da giorni e Piani neve programmati e pagati con soldi pubblici che, però, purtroppo, non hanno dato alcun esito. Una regione in ginocchio, e questo è davanti agli occhi di tutti. Un danno enorme e non solo per i cittadini, ma anche per le nostre tante piccole aziende danneggiate oltre che dalla neve anche dalle strade rimaste chiuse per 48 ore”.

Pisani è anche critico nei confronti di un’organizzazione che non ha funzionato:

“Gli unici beneficiari di questa situazione, come al solito e come sempre – sottolinea – sono i centri commerciali che si sono organizzati privatamente e in tempo. Chiediamo quindi alla Regione lo stato di calamità naturale e commerciale, con un immediato stanziamento di fondi che tuteli non solo i cittadini ma anche le imprese di prossimità e le piccole aziende”.

Di esempi, per Pisani, ce ne sono a bizzeffe:

“Asse attrezzato impraticabile – illustra il delegato – scandalosa chiusura dell’aeroporto, che si è fatto trovare impreparato già ai primi fiocchi di neve regalando all’Abruzzo una figuraccia enorme. Tanti i paesi rimasti isolati. Corse della Tua soppresse o in ritardo e sembra, tra l’altro, che gli autobus abbiano solo due gomme termiche, con tutti i rischi che ne conseguono”.

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