Incendio sul Morrone, dopo 5 giorni è arrivato l’esercito

SULMONA, 24 agosto 2017 – A distanza di cinque giorni, dai primi roghi che stanno devastando il Monte Morrone, è arrivato l’esercito. Ad invocare l’invio dei militari, a poche ore dall’inizio del vasto incendio, non ancora domato, era stato il sindaco di Sulmona Annamaria Casini. La risposta c’è stata questa mattina, con una cinquantina di alpini del nono reggimento L’Aquila, inviati nella città ovidiana e a Passo San Leonardo. Sul Morrone c’è ancora fumo e dunque alcuni focolai sono ancora attivi.
I militari sbarcati in Abruzzo sono specializzati negli interventi di Protezione civile e hanno già operato a Rigopiano e ad Amatrice. Divisi in due gruppi, uno da venti unità che opererà sul versante di Sulmona e l’altro che sarà attivo sul fronte compreso tra Pacentro e Passo San Leonardo, gli alpini dispongono di due mezzi per il trasporto del personale, di cinque mezzi tattici per raggiungere le zone impervie e di due camion attrezzati con serbatoi di 4 mila litri d’acqua, che serviranno per rifornire i mezzi della Protezione civile o per spegnere direttamente le fiamme.
I militari avranno il compito di tagliare il fuco, con pale e picconi, per evitare il cosiddetto effetto brace. Un lavoro che da ieri vede già impegnati i volontari, saliti in alta quota anche questa mattina, fin dalle 5,30, nel tentativo di domare le fiamme.
Ogni squadra che lavorerà sul campo ha un’autonomia di viveri e sopravvivenza per 48 ore consecutive e sarà guidata da un comandante che conosce la zona. Un aspetto – quest’ultimo – particolarmente importante, per evitare di vagare inutilmente a valle, senza riuscire ad avvicinarsi al fronte.