Inchiesta sugli appalti a Giulianova, Mastromauro: “Se accuse confermate, l’amministrazione è parte offesa”

GIULIANOVA, 26 maggio – A due giorni dall’operazione “Castrum”, che ha portato all’arresto di otto persone, di cui quattro in carcere e altrettante ai domiciliari, tra cui la dirigente del Comune di Giulianova Maria Angela Mastropietro, sulla vicenda interviene in una conferenza stampa il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro che ribadisce ancora una volta la totale estraneità dell’amministrazione comunale. Amministrazione che, chiarisce il primo cittadino, “se fossero confermate le accuse sarebbe parte offesa”.
“E’ una vicenda gravissima che offende e ferisce la città intera e l’amministrazione comunale – dichiara Mastromauro – che non merita di assurgere alle prime pagine della cronaca per ipotesi di reato così gravi e infamanti. Giulianova è una città onesta, vivace, operosa nel mondo del volontariato, delle attività- culturali e soprattutto solidale e ribadisco onesta. Siamo di fronte ad una brutta pagina per Giulianova e io come cittadino e sindaco dico che questa brutta pagina deve essere approfondita fin nelle viscere dalla magistratura. Una vicenda nella quale, se le accuse fossero accertate, parte offesa è l’amministrazione di Giulianova”.
Se l’accertamento di responsabilità penali spetta alla magistratura, all’amministrazione spetta comunque il vaglio della correttezza amministrativa degli atti firmati dai relativi uffici. Ed è per questo che Mastromauro sottolinea di aver già dato mandato al dirigente pro tempore, all’assessore all’urbanistica e al presidente della relativa commissione di esaminare e riesaminare “con ulteriore attenzione, se mai non ci fosse stata all’inizio, la correttezza dell’istruttoria amministrativa” di tutti gli atti firmati dalla Mastropietro.
“Su questo non transigo, voglio chiarezza e capire se mai ci siano state delle lacune nell’ istruttoria amministrativa – ha continuato Mastromauro – Ciò detto in queste ore da parte di alcuni esponenti di minoranza sono state fatte affermazioni in libertà. E allora vorrei innanzitutto precisare che non è assolutamente vero che nella vicenda siano coinvolti amministratori comunali. Lo si evince non solo dagli atti, ma soprattutto lo afferma in maniera inequivocabile il procuratore capo Antonio Guerriero che alle telecamere di Rai 3 ha sottolineato come non sia assolutamente in discussione l’onorabilità degli amministratori comunali., che non c’entrano nulla”.
Mastromauro, carte alla mano, respinge anche le accuse di aver scelto personalmente la Mastropietro come dirigente del settore urbanistica.
“Invito tutti a studiarsi le carte – continua Mastromauro – Nel mese di ottobre 2011 l’allora dirigente dell’area tecnica, che aveva vinto il concorso, decise di partecipare ad una mobilità avviata dal Comune di Francavilla e la vinse. Noi ne prendemmo atto, perché on potevano fare diversamente, e come prevede la norma, non potendo fare altro concorso, si decise di fare unica cosa possibile in quel momento: un avviso pubblico che andò deserto. Così che a febbraio del 2012 la giunta decise di riproporre la mobilità esterna, demandando come da norma le procedure all’area dirigenziale. Ad esaminare i candidati, come doveva essere, è stata un’apposita commissione. Io sindaco non ho scelto nessuno, chi afferma il contrario dice il falso”.
Il sindaco sottolinea anche come a fronte del precedente avviso di garanzia arrivato alla Mastropietro nell’ambito di un’altra indagine della Procura di Teramo l’amministrazione aveva proceduto a cambiarle settore, così come previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro.
“All’epoca non era possibile sospenderla dal servizio, perché non era previsto dalle norme – continua il primo cittadino – Cosa che invece è stata fatta adesso, a fronte del provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti. Diverso è il discorso per quel che concerne l’amministratore unico della Giulianova Patrimonio Di Giambattista e l’ex assessore Di Giacinto, finiti nell’inchiesta per fatti che li coinvolgerebbero nella loro sfera privata. Amministratore unico che, appena raggiunto dal provvedimento, ha fatto arrivare le proprie dimissioni attraverso il suo avvocato”.