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La terra continua a tremare nell’aquilano. L’Enel rassicura: niente danni alla diga di Campotosto

La terra continua a tremare nell’aquilano. L’Enel rassicura: niente danni alla diga di Campotosto

L’AQUILA, 20 gennaio – Continua a tremare la terra nell’aquilano, con l’ultima scossa registrata dall’Ingv alle 16.49 con magnitudo 2.4.  Un sisma, quello del 18 gennaio, che unito all’eccezionale ondata di maltempo che ha investito Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, ha portato il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Gentiloni, ad estendere gli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata il 25 agosto a tutte le quattro regioni, adottando un ulteriore, primo stanziamento, di 30 milioni di euro destinato a far fronte esclusivamente ai primi urgenti interventi di soccorso legati alla fase di emergenza. 

E proprio il maltempo unito al terremoto ha portato il sindaco di Capitignano a disporre la temporanea evacuazione del centro storico, mentre nell’Alto Aterno a preoccupare è la situazione delle scuole. Scuole dove ancora non sarebbero state effettuate tutte le verifiche necessarie.

In tema di verifiche, da segnalare quelle sulle dighe di Campotosto che, rassicura l’Enel, non hanno subito alcun danno.

Oggi, intanto, il Prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, accompagnato dal comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ennio Aquilino, ha trascorso il pomeriggio odierno incontrando sui luoghi maggiormente colpiti dagli eventi sismici e dalle precipitazioni nevose i sindaci di alcuni tra i comuni più interessati (Capitignano, Montereale e Campotosto). Nel corso dell’incontro il Prefetto ha raccolto indicazioni e richieste che saranno immediatamente sottoposte al vaglio del centro coordinamento soccorsi istituito presso la sala operativa della Prefettura dell’Aquila, le cui attività continuano senza sosta da mercoledi.

 

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