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L’Anas non vuole le strade teramane, la Provincia: “Così la convenzione è irricevibile”

L’Anas non vuole le strade teramane, la Provincia: “Così la convenzione è irricevibile”

TERAMO, 14 febbraio – Senza più risorse ma con le competenze rimaste invariate le Province italiane rischiano di  non riuscire più a garantire anche la minima manutenzione delle strade. Un rischio che nel teramano è sotto gli occhi di tutti, con un aiuto che sarebbe potuto arrivare dalla proposta di convenzione con l’Anas relativa alla riclassificazione delle strade da provinciali in statali. Una proposta che però sembra aver messo in luce secondo la Provincia, una scarsa assunzione di responsabilità da parte dell’Anas, che si sarebbe detta disponibile a prendersi in carico la sola 259 della Val Vibrata. Strada sulla quale, tra l’altro, la Provincia in questi anni ha investito ingenti risorse.Tanto che il presidente Renzo Di Sabatino, in una nota inviata alla Regione Abruzzo e all’Anas, direzione nazionale e compartimento regionale, ha comunicato di considerare “irricevibile” la proposta di convenzione  sottoposta alla Provincia.

“Una proposta né equa né  sostenibile – tuona Di Sabatino – visto che la convenzione prende in considerazione quattrocentocinquantacinque chilometri di strade provinciali e ci consente di conferirne solo ventuno. A occhio e croce ne toccavano cento a provincia”

Per Di Sabatino, dunque, non sarebbero state tenute in alcuna considerazione le proposte avanzate dall’ente, frutto “del lavoro serio e qualificato compiuto dai tecnici e dagli amministratori locali in fase di rilevazione sulla base dei criteri del Codice della Strada. Proposte le cui motivazioni risultano rafforzate dai recenti eventi calamitosi, che hanno decisamente aggravato le circostanze esaminate allora. Mi auguro vi siano i margini per un ripensamento perché così  non la firmerò e ho invitato il presidente della Regione Abruzzo a non firmare accordi separati“.

Se nella convenzione  si prevede il conferimento all’Anas della sola 259 della Val Vibrata, una strada sulla quale l’ente ha appena investito sei milioni di euro, la   proposta della Provincia elencava fra le priorità di primo livello oltre a quest’ultima arteria anche la 491 di Isola del Gran Sasso, la 365 che attraversa la Val Fino, la 262 di Campli e la 553 di Atri.

“La riclassificazione delle strade provinciali in statali costituisce un tassello molto significativo per la qualità della vita dei cittadini – conclude la Provincia –  in quanto, questo è il suo fine, si tratta di garantire manutenzione, livelli ottimali di transitabilità e sicurezza: tanto prioritari, questi obiettivi, da essere previsti nella legge regionale 56 del 7 aprile 2014 mentre i criteri tecnici per l’individuazione delle arterie da riclassificare sono contenuti nel codice della strada”.

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