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L’Aquila ricorda Gigi Marra: tre eventi in memoria di un intellettuale oltre gli schemi

L’Aquila ricorda Gigi Marra: tre eventi in memoria di un intellettuale oltre gli schemi

L’AQUILA, 7 maggio  – Gli occhi sono sempre quelli, con uno sguardo sospeso tra dolcezza e ironia. Oggi, neanche un anno dopo, si piantano nel cuore con la tenerezza di essere ricordo. Ma infondo Gigi è sempre qui, con le sue idee in continuo movimento, con le sue visioni originali, ma sempre ancorate a un’inossidabile aquilanità. Così succede che  quella che gli amici hanno voluto organizzare per domani diventi una vera festa e non una semplice “memoria”, per quanto di una persona speciale.

Perchè Luigi Marra è una di quelle anime turbolente che non si spengono mai, che anche in una città disastrata hanno depositato storicamente un’orma importante. La delegazione aquilana dell’Accademia della Cucina e l’Istituto Alberghiero hanno scelto di preservarla: un’idea poi condivisa da Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Rotary Club L’Aquila, Rotary Club L’Aquila Gran Sasso d’Italia, Panathlon Club, Antica e Nobile congregazione di Sant’Agnese e  Pianeta Maldicenza.

Il ventaglio di organizzatori non stupisca: Gigi Marra è stato tante cose e in ognuno dei club service, nelle istituzioni come l’Ordine dei giornalisti, e nelle associazioni ha costruito, con quella sua passione solida, percorsi importanti, che il tempo non cancella.

Pioniere nel giornalismo cittadino, tra i primi enogastronomi a riconoscere la validità e la necessità della riscoperta delle ricette tradizionali aquilane, quelle della cucina povera ma ricca nei sapori, innamorato del dialetto,è stato padre nobile sempre discreto delle attività culturali cittadine di cui, con la moglie Maria Pia Renzetti, era fiero sostenitore.

Gigi Marra era L’Aquila nella sua accezione più radicale: conservatore nei doveri, progressista nei diritti, pronto alle barricate intellettuali per il suo territorio, senza esser campanilista. Oggi la città  lo ricorda anche perché un uomo così non si può dimenticare.

Il primo appuntamento è fissato per le ore 11,30 all’Istituto Alberghiero L. Da Vinci in Pineta Signorini, dove a Luigi Marra verrà intitolata un’aula laboratorio di cucina. Nel pomeriggio, alle ore 17,30 all’Auditorium dell’Ance in Via De Gasperi, ci sarà un convegno ricco di testimonianze di amici e personaggi della cultura cittadina.

Il terzo appuntamento, riservato ai soci dei Club e agli ospiti, avrà luogo nel ristorante “Il salone dei granai” della Magione Papale, dove verranno ricordate le varie iniziative organizzate da Luigi Marra e dalla moglie Maria Pia Renzetti, per far conoscere nel mondo il nostro zafferano. La cena, tutta a base di questo prodotto, verrà cucinata dallo chef stellato William Zonfa. Una sorta di passaggio del testimone: perché se Luigi Marra fu il primo ambasciatore nel mondo dello zafferano, Zonfa è il suosuccessore, che ha girato e gira ancora da un Paese all’altro, per far conoscere questa ricchezza dell’aquilano.

Se ci fosse un quarto appuntamento dovrebbe essere nello studio di Gigi, quel suo angolo di mondo che il mondo lo raccoglieva davvero. Era una specie di stanza dei tesori in cui conservava di tutto: le sue pubblicazioni, che qualche libreria aquilana ha ancora a disposizione, montagne di appunti, oggetti cari. Il suo spazio, che ha provato a non abbandonare nonostante il terremoto. La sua vita era raccolta tutta lì, dietro una scrivania su cui è passata la storia della città. Lì, dove ha accolto la maturità con la gentilezza dei saggi e l’ha accompagnata sempre con la sua impagabile ironia (p.p.)

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