L’Aquila Rugby perde il suo presidente: “Mauro Zaffiri uomo dal cuore immenso”

L’AQUILA, 25 agosto – La politica e il rugby erano le sue grandi passioni, come L’Aquila, la sua città. E oggi L’Aquila e il rugby perdono un simbolo di costanza e coerenza: Mauro Zaffiri, presidente del club neroverde, ha passato la palla, ieri, dopo una lunga malattia. I funerali si terranno domani, alle ore 11, allo stadio “Tommaso Fattori” dell’Aquila.
E’ stato il presidente dei momenti difficili, l’uomo per cui la ricostruzione ha avuto un senso vero, sul piano politico e sociale. Ha affrontato la retrocessione della squadra con lo stesso piglio e lo stesso orgoglio con cui avrebbe affrontato un successo. Per lui l’obiettivo era andare avanti, sempre. Tifoso, prima ancora che presidente, nello scorso campionato ha portato la squadra fin sulla soglia della promozione. Purtroppo quella soddisfazione non è arrivata.
Questo il saluto dell’Aquila Rugby al suo presidente:
“Nella tua vita ne hai vinte tante di battaglie, su tanti fronti. Sei nato con la palla ovale in mano, e il rugby è stato da sempre la tua passione spassionata, il tuo amore sconsiderato, uno dei tasselli più importanti della tua vita. C’è un solco per L’Aquila, l’Abruzzo e l’Italia ovale: è quello che hai contribuito a tracciare con passione e coraggio, con la determinazione, la grande competenza e la veracità per le quali eri noto a tutti. Sei, ed eri già, la storia del rugby in questa città. Perché tutti in città conoscono Mauro Zaffiri, perché hai attraversato e guidato le generazioni con la tua lucidità brillante e il tuo cuore immenso, con la generosità che ti ha sempre contraddistinto. Stasera te ne sei andato con la semplicità, che ha sempre guidato come un faro la tua vita. E tutti noi abbiamo perso un compagno di avventura e un fratello. Che la terra ti sia lieve, presidente”.
Profondo anche il cordoglio del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, che ha ricordato l’impegno di Mauro Zaffiri per la sua città, le tante iniziative, il forte senso di partecipazione:
“Sembra lo facciano apposta, le cattive notizie, a venirti a prendere con il buio. – scrive sul suo profilo facebook – Il telefono che si accende cento volte a rifilarti inutili fesserie, stavolta ne racconta una seria: “Mauro”. Mauro per questa città è stato tanto: la radio, i concerti, gli eventi, il Cica Cica Bum, la politica, “L’Aquila per la vita”, il rugby. Per Mauro questa città era tutto: una passione viscerale e tumultuosa, come una malattia. Una malattia che s’è dovuta presentare in due tempi per abbattere un leone come lui. Dopo tanta fatica adesso riposa in pace, amico mio. Un abbraccio ad Antonella, moglie devota e paziente, e a Maurizio e Giulia, figli fatti della stessa pasta”.
E intanto arriva già una proposta quella che Luigi Fiammata lancia dal suo profilo Facebook, intitolare a Zaffiri un pezzo di tribuna, il suo pezzo di tribuna:
“Il suo posto, allo stadio, era sulle tribune laterali, in alto, lontano dall’ingresso, lontanissimo, dalla tribuna centrale riservata a varie autorità. Non era il posto del Presidente, ma quello di un tifoso competente, che si arrabbiava per un’apertura sbagliata e s’incazzava per un fallo inutile. Certe volte gioiva, con un sorriso felice di bambino, sotto i baffi, quando L’Aquila arrivava in meta. In una città di imprenditori coi soldi nascosti nei mattoni, e nelle chiacchiere, Mauro, ci aveva messo la sua passione, la sua fantasia, le sue risorse, per continuare a far camminare una tradizione strana della nostra città. Lo ha fatto con tenacia. Perché era un uomo che faceva, Mauro. Ascoltava, diceva la propria opinione, rudemente, se necessario, e poi faceva. Anche in politica, Mauro faceva, e permetteva a tanti di fare. Io spero che qualcuno prenda quel pezzetto di tribuna, allo stadio, e ci scriva sopra ‘Tribuna Mauro Zaffiri'”.
Foto pagina Facebook L’Aquila Rugby