Lavoro, in Abruzzo uso massiccio dei voucher. La Uil: “Tre milioni di ore nel 2016”
PESCARA, 30 dicembre – “Utilizzo massiccio dei voucher in Abruzzo“. Lo segnala la Uil regionale che, dopo aver elaborato i dati Inps, parla di “oltre tre milioni di ore vendute nel 2016: quasi la metà di quelle vendute nel Lazio e tre quarti di quelle vendute in Campania, che sono regioni ben più grandi”. Il sindacato sottolinea inoltre che mentre nel 2008 i voucher venduti in Abruzzo rappresentavano l’1% di quelli venduti in Italia, “oggi siamo al raddoppio dell’incidenza, con il 2,1%”.
La provincia abruzzese in cui i voucher vanno di più è quella di Chieti, la più industrializzata, con oltre un milione di ore vendute, rileva la Uil. Seguono Pescara e Teramo (quasi 800mila la prima, oltre 700mila la seconda) e chiude L’Aquila con 470mila.
Il segretario regionale della Uil, Roberto Campo, si sofferma poi sugli altri dati del mercato del lavoro, che inevitabilmente vanno letti insieme ai numeri dei voucher:
“Il numero degli occupati, che prima della crisi in Abruzzo oscillava introno al mezzo milione, oscilla ora intorno a 475mila; la flessione dei contratti a tempo indeterminato; l’occupazione che cresce è soprattutto quella degli ultra 50enni, come in Italia, grazie alle distorsioni operate dalla Legge Fornero, che finalmente cominciamo a correggere con l’Accordo Sindacati-Governo del 28 settembre 2016; il tasso di disoccupazione giovanile, giunto al 48%”.