Maltempo e vento in Abruzzo, danni nel Teramano: a Silvi Paese crolla la croce della chiesa

TERAMO, 11 febbraio – Il forte vento che nelle ultime ore sta interessando tutto l’Abruzzo, provocando danni e disagi, ha causato il cedimento della croce in ferro battuto che si trovava sul campanile della chiesa di San Salvatore di Silvi Paese, risalente all’undicesimo secolo. La croce, letteralmente spazzata via dalle forti raffiche, è finita sul tetto della navata. Per recuperarla e per mettere in sicurezza la zona è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco. A darne notizia è il capogruppo di Silvi Democratica in Consiglio comunale, Vito Partipilo.
In tutta la provincia di Teramo sono numerosissimi gli interventi eseguiti dai Vigili del Fuoco a causa del vento. Tra i comuni più colpiti vi sono Teramo, Colledara, Tossicia, Montorio al Vomano, Atri, Castelli, Sant’Egidio alla Vibrata e Silvi. Gli interventi sono stati effettuati, principalmente, per la rimozione di rami ed alberi caduti, coperture e grondaie divelte, comignoli crollati e coppi ed insegne pericolanti. Per affrontare con efficacia l’emergenza in atto, sono stati impegnati tutti i vigili del fuoco in servizio operativo, sia della sede centrale sia dei distaccamenti di Roseto degli Abruzzi e Nereto ed è stato richiamato anche personale libero dal servizio.
Ieri sera, ad Atri, un grosso albero è crollato, causando la caduta della linea elettrica. Sempre ieri sera una squadra è intervenuta in contrada Stampalone di Cellino Attanasio, dove il forte vento ha provocato la propagazione di un incendio di sterpaglie. Durante la notte una squadra di Teramo è intervenuta in via Diaz, proprio davanti all’uscita dei mezzi di soccorso della Caserma dei Vigili del Fuoco, a causa della caduta di grossi rami da alcuni pini all’interno del cortile di una scuola materna. In mattinata una squadra è intervenuta a Castelli per mettere in sicurezza gli elementi di copertura provvisoria di un edificio danneggiato dal sisma.
Al momento tutte le squadre operative sono impegnate in attività di soccorso e restano da effettuare alcune decine di interventi.