Mazzette nella Marsica, auto utilizzata come ufficio

AVEZZANO, 27 settembre – Le riunioni della “cricca” si svolgevano in’auto. Una vettura utilizzata come un vero e proprio ufficio dove svolgere riunioni e decidere le strategie da mettere in pratica. E’ uno dei particolari emersi questa mattina, nella conferenza stampa in Procura ad Avezzano, e relativi all’inchiesta che alle prime luci dell’alba ha portato ai domiciliari sette persone tra politici, funzionari pubblici ed imprenditori tra le province dell’Aquila, Teramo, Chieti e Pescara.
Inchiesta basata su un anno di intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre che su documenti acquisiti nel corso di alcune perquisizioni, e che avrebbe portato gli inquirenti ad individuare quello che in conferenza stampa è stato definito come ‘un cartello d’imprese’ facente capo all’imprenditore pescarese Sergio Giancaterino, e all’intermediario di Avezzano, Antonio Ruggeri, che avrebbero individuato una serie di ditte alle quali affidare i lavori, tutte segnate in un’agenda sequestrata dagli inquirenti.
Nell’ambito di una perquisizione in casa di uno degli indagati, inoltre, la squadra mobile avrebbe trovato una pen drive con una lista di ditte che, secondo l’impianto accusatorio, avrebbero preso parte al disegno criminoso.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il metodo utilizzato dagli indagati sarebbe stato quello di creare ‘nero utile al pagamento delle persone che poi avrebbero corrotto’. Nell’ambito dell’inchiesta, che ha preso il via nel 2015, sono coinvolte anche altre sei persone che nei prossimi giorni saranno ascoltate dagli investigatori.