Meno dell’1% i bimbi non vaccinati nella Asl di Pescara, autocertifcazioni per le iscrizioni a scuola

PESCARA, 5 settembre 2017 – Il decreto Lorenzin vincola l’iscrizione dei figli a scuola all’effettuazione delle vaccinazioni, e le Asl abruzzesi si preparano ad applicare le nuove norme. A Pescara la situazione è già buona, con meno dell’1% dei ragazzi tra 0 e 16 anni ascrivibile alla fascia dei no-vax, rappresentata da coloro che non hanno sottoposto ad alcuna vaccinazione i propri figli, perchè ideologicamente contrari. L’azienda sanitaria pescarese punta inoltre a ridurre file e disagi tramite le autocertificazioni e la contestuale prenotazione delle vaccinazioni, in via telematica, sul sito della Asl.
Carla Granchelli, direttore Uoc Igiene Epidemilologia e Sanità pubblica della Asl pescarese, spiega:
“La situazione nella Asl di Pescara è buona, circa il 90% della popolazione tra 0 e 16 anni risulta vaccinata e meno dell’1% rientra nella fascia dei cosiddetti no-vax. Nel nostro territorio di riferimento, su 323.000 cittadini complessivamente serviti, sono 45.000 i giovani tra 0 e 16 anni, che rappresentano il target del decreto Lorenzin. La copertura degli esavalenti è molto alta e vicina al 95%. Inoltre i primi effetti del decreto sono particolarmente incoraggianti, considerando che in pochissimo tempo, nella nostra Asl, abbiamo già recuperato 800 bambini che non risultavano vaccinati”.
Armando Mancini, direttore generale della Asl di Pescara, rimarca:
“Il rischio zero non esiste, ma sono davvero pochi i casi che presentato problematiche legate alle vaccinazioni e si tratta di effettuare un calcolo del rapporto tra costi e benefici. Come medico sono fermamente a favore delle vaccinazioni, anche perchè vengo da quelle generazioni che hanno visto i danni causati dalle epidemie di morbillo, con il diffondersi di encefaliti devastanti, o dalle epidemie di poliomelite, pertosse e tetano, che presentavano tassi di mortalità elevata. Se oggi queste epidemie sono scomparse, è grazie alle vaccinazioni”.
Per iscrivere i propri figli a scuola, nel territorio di competenza della Asl di Pescara, sarà dunque sufficiente presentare un’autocertificazione e contestualmente inoltrare una richiesta all’Azienda sanitaria locale, per compiere o completare le vaccinazioni.
Per i nati dal 2001 al 2016 saranno necessarie 9 vaccinazioni: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia e anti-parotite, mentre per i soli nati dal 2017 occorrerà anche l’anti-varicella.
Le autocertificazioni dovranno essere presentate entro il 10 settembre, per i nidi e le scuole dell’infanzia, ed entro il 31 ottobre, per la scuola dell’obbligo. Entro il 10 marzo, invece, occorrerà mettersi effettivamente in regola con le vaccinazioni.
Per chi non provvederà ad ottemperare agli obblighi di legge – come fa sapere Granchelli – scatteranno sanzioni di diverso generale:
“Dalle scuole elementari in su, ci potranno essere massimo due alunni per classe non in regola, che saranno suscettibili di sanzioni, ma potranno continuare a frequentare le lezioni. Per materne e nidi, invece, si rischia l’esclusione dalla scuola. Lo spirito della legge è chiaramente quello di evitare il diffondersi di epidemie. Naturalmente le sanzioni scatteranno solo dopo che i ripetuti inviti alle famiglie, da parte della Asl, ad effettuare le vaccinazioni, dovessero rimanere inascoltati”.